Hanno parlato dell'artista Abra: Flavio Andreoli - Guglielmo Gigli - Mario Stefani - Archivio Monografico dell'Arte Italiana.
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PRESENTAZIONE CRITICA DELL’ARTISTA
ABRA
A CURA DELL’ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL’ARTE ITALIANA
L’artista Abra affida alle composizioni una forza evocativa e creativa del colore. Motivi e forme si ripetono in una tavolozza che assume un’illusionistica bidimensionalità. Una pittura di ricerca, evidenziata da una gioia vitale ed imprigionata nel colore di forme architettoniche ben definite. Una realtà lontana dalla disperazione dove l’artista ha il compito di disporre i vari elementi per esprimere le sue sensazioni.
Una pittura che si traduce in leggerezza, in una libertà di ritmi ed armonia dove Abra asseconda la materia tramite l’equilibrio dei volumi e le modulazioni pittoriche che confondono le tipologie assolute del convenzionale, ne scaturisce un discorso fondamentale che ci fa analizzare l’arte di Abra come una forma di passaggio dal passionale al razionale, dal progetto all’istintivo.
Ogni opera singola attira ed affascina per gli effetti cromatici che si inseriscono ordinatamente tra brillantezza e contrasti. Un’arte fluida che proietta le emozioni dell’artista Abra suggerendo profonde riflessioni.
"Eclissi" - 2009

P.v.c. bispalmato liscio - cm. 50x50
L’artista affronta l’attuale realtà osservando la storia, la religione, il cosmo, l’uomo, analizzando i segni tangibili che la vita ha lasciato sulla terra nel corso degli anni. Attraverso accentuati simbolismi, Abra proietta le sue considerazioni, i suoi pensieri in un’esplorazione pittorica che si avventura nelle sue memorie confidando suggestioni ed affidandosi ad immagini di forte impatto visivo.
L’artista Abra costruisce la sua visione in una costruzione geometrica, dalle diverse angolazioni prospettiche, realizzata in chiave informale che lo riconduce ad un rapporto immaginativo con la realtà quotidiana. Un lavoro attento dove ogni ambiente assume un’attività specifica nella resa emozionale dell’insieme, e dove ogni soggetto evidenzia un particolare dialogo con tutto l’universo.
Archivio Monografico dell’Arte Italiana – Febbraio 2011
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ANTOLOGIA CRITICA
"L'Italia vista da noi" - 2008

P.v.c. bispalmato liscio - cm. 70x60
“Aldo Bracceschi in arte Abra definisce ogni sua opera iconografia, perché la narrazione è espressa da immagini; avanzata, perché la continua ricerca tecnica, fonde pittura e scultura, annullando le differenze tradizionali delle due arti, con esiti originali, nuovi, diversi. In ‘New York’, oltre all'interesse della prima lettura, agevolata, dal ricordo dell'orrore, provato per una barbarie, che si pensava confinata nel passato, si ha poliedricità connotativa, alterità semantica, da considerare ed esplorare con rigore. Nella precisione, quasi fotografica, della visione notturna, la fredda luce azzurra di due fasci luminosi centrali, paralleli, verticali, ricorda le vittime della follia omicida. La prospettiva rimpicciolisce le figure delle anime, che si allontanano mentre trasmigrano nella Luna, di cui assumono, sbiadendo sempre più, il gelido bianco.
Ampliare la trascelta cromatica, con valori timbrici, dì accostamento (edifici), e tonali, di intensità, con le gradazioni (anime), è accentuare la gamma dei sentimenti e la loro profondità. La Luna è protagonista, solo in apparenza lontana e indifferente: risucchia le anime, evoca miti cruenti (Diana, dea, vergine e cacciatrice, bramosa di sacrifici umani) e riti malvagi (in certe circostanze, chiunque aspirasse a succedere al sacerdote nemese di Diana, poteva, addirittura, ucciderlo). ... Se arte e ragione fossero patrimonio umano universale, non sarebbero mai accadute stragi come quella che l'opera commemora, non si perderebbe il ricordo dei personaggi più illustri e dei fatti più salienti, nella seconda, ancor più tragica morte, l'oblio, nel silenzio dei secoli. ‘New York’ è un'opera importante, perché coniuga arte e ragione.”
Flavio Andreoli
"Storia d'Italia dal fascismo ad oggi" - 2008

P.v.c. bispalmato liscio - cm. 150x105
“Una attenta analisi delle opere di Aldo Bracceschi non potrà non prendere avvio dalla "spiegazione" della definizione Iconografie avanzate" data dall'artista alle opere stesse.
'Iconografìe' perché immagini contenute in fotografie recuperate ai fini di raccontare una situazione che si accentra nella necessaria complementarità delle foto stesse. 'Avanzate' in quanto portate 'oltre' quella che è la tradizionale funzione dell'immagine fotografica, cioè memoria di cose avvenute e, quindi, "passato".
Si tratta, invece, di un "ductus" narrativo destinato a congiungersi al presente attraverso una relazione temporale di preziosa valenza emozionante. Tutto questo progetto, peraltro, si muove nel contesto di una collocazione spaziale nella quale le "iconografie" acquistano una dimensione estetica che è assolutamente 'arte'.
Ciò che rappresenta l'esterno dell'immagine fotografica, insomma, è situazione narrativa che costituisce la "diversità" di ciascun racconto e parla della affascinante creatività di Bracceschi.
Parlare, quindi, di "iconografie avanzate" significa tentare una definizione che salvi le opere da qualsiasi riferimento a cose già viste e tantomeno usate come esperienza artistica.
Con Bracceschi l'immagine agisce su terreni assolutamente nuovi ed inesplorati riacquistando una forza emozionante del tutto nuova ed estremamente accattivante. E tutto, si badi, in un tempo della cronaca nel quale ogni parola dell'arte sembra esser si sentita già mille volte.”
Guglielmo Gigli
"Fantasia colorata" - 2004

P.v.c. bispalmato liscio - cm. 90x50
“Guglielmo Gigli ha affermato che senza dubbio, sono immagini assolutamente nuove e del tutto irriferibili a qualcosa di già fatto. Sono collages di animali, di uomini, unendo fantasia e libertà con molto coraggio. Sono a volte degli "amarcord" felliniani, dei giochi sottili ed erotici di alto livello. Sono rappresentate memoria e sentimento allo stesso tempo.”
Mario Stefani
"Geisha" - 2003

P.v.c. bispalmato liscio - cm. 60x70
"Treno nella otte" - 2003

P.v.c. bispalmato liscio - cm. 60x70
"Nudo - omaggio" - 2003

P.v.c. bispalmato liscio - cm. 60x70