PRESENTAZIONE CRITICA DELL'ARTISTA
SERGIO ANSELMI
A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA DI MILANO
La pittura di Anselmi è alimentata da linee, forme con una propria autonomia che non rinnegano un’origine naturalistica. L’artista carica le sue opere di significati allusivi per trasmettere messaggi poetici intensamente liberatori. Con la contemplazione della materia Anselmi supera gli oggetti e ne studia i contenuti.
Un poeta dei colori, della luce che si espande fondendosi nelle sensazioni. Anselmi esprime i propri sentimenti in immagini personali che si materializzano in forme geometriche ed astratte di tonalità vivaci e multicolori.
L’artista racconta la sua sintesi teorica e visiva in un percorso innovativo coniugato da un romanticismo personale, da una serenità cromatica e da una composizione delicata ed imponente.
Nelle sue opere Anselmi infonde il proprio sentimento in una spontaneità che nasce dalla tensione che si crea tra spazio, colore e forma, raggiunge l’essenzialità ed una semplificazione di forme.
Un profilo emblematico si racchiude nelle opere di Anselmi che scavano l’immagine in una visione essenziale di dinamica libertà e creativa esaltata in un irradiante incontro di colori e di valori astratti.
Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Luglio 2008
"La strada" - 2006

Vernice-smalto su faesite - cm 54,5x70
PRESENTAZIONI CRITICHE
"Blu e nero" - 2001

Olio su tela cm 85x110
"Le passioni, si sa, come tutti i sentimenti, sono spesso inspiegabili e possono nascere o emergere in noi all’improvviso e quasi per caso. è proprio questo ciò che è accaduto a Sergio Anselmi che da pochi anni ha scoperto il suo amore per la pittura e che tutt’oggi si dedica, nei brevi ritagli di tempo a disposizione, a questa attività.
[…] La sua casa è tappezzata di quadri (soprattutto olio su tela) senza contare il gran numero di questi che finisce per essere trascurato in qualche angolo e che, con eccessiva modestia, il signor Anselmi ci permette di ammirare, cercando di spiegarci il loro significato o comunque i sentimenti che lo hanno spinto a rappresentare un determinato soggetto.
A differenza, infatti, di molti altri pittori, Anselmi non segue un determinato stile o corrente e gli oggetti, i paesaggi ritratti variano continuamente anche se alcuni vengono più volte ripresi.
In particolare risulta stare veramente a cuore al pittore il tema del mondo agreste, della natura e del paese natio.
Moltissimi, infatti, sono i quadri che rappresentano il mondo agricolo e la natura in generale (fiori, natura morta, vigneti,..), a testimonianza della forte componente emotiva e sentimentalista che spinge l’artista a dar vita ad un’opera. Ciò che invece possiamo dire di ritrovare in quasi tutti i quadri è la vivacità dei colori e la grande variazione cromatica – Anselmi infatti afferma di far uso indiscriminatamente di tutti i colori -.
Sebbene di poche parole, il pittore ci fa capire di dedicarsi a questo “passatempo” essenzialmente per passione e per divertimento, senza preoccuparsi di partecipare a mostre e senza dare troppa importanza alle critiche che in alcune occasioni ha ricevuto.
Un artista, insomma, estremamente semplice e modesto, sicuramente spontaneo e fortemente legato e ispirato dai ricordi del passato, che comunque non si rifà a nessun pittore in particolare e che per questo possiamo definire originale, anche se afferma egli stesso di nutrire una profonda ammirazione per l’artista Zorzi."
Sara Cecchetto - “La Piazza”, maggio 2001
Senza titolo - 2002

Olio su cartone - cm 40x50
Senza titolo - 2001
Olio su faesite - cm 151x151
Senza titolo - 2000
Olio su faseite - cm 29x36