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Pittrice Fotografa | Azzali Grazia
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Azzali Grazia nasce a Padova nel 1961 opera in Veneto nella specifica di Corrente astratta .
Per Informazioni: grazia.azzali@tiscali.it
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Le opere di Azzali Grazia
Biografia |
Critiche |
Mostre |
Informazioni
Grazia Azzali è nata a Padova nel 1961, vive a Tombolo (PD).
Tecnica mista su tavola - cm 172x70
Ha conseguito il diploma di Maturità d'Arte applicate per la grafica pubblicitaria e fotografia, presso l'I.S.A. Fanoli di Cittadella (PD).
Nel 1981 si è iscritta all'Università di Padova seguendo il corso di psicologia.
Tra il 1981 ed il 1985 ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida del maestro Emilio Vedova, partecipando ad alcune esposizioni nell'ambiente dell'opera Bevilacqua la Masa (VE).
Tra il 1987-1991 si è trasferita a Rovereto (TN) dove ha lavorato come insegnante all'I.S.A. Depero.
Tra il 1988 e il 1998 ha partecipato alle attività del gruppo di poesia visiva come fotografa d'arte.
In questi anni ha produotto opere fotografiche di ambito scenografico, neo-decadentistico, con un intelligente gusto del travestimento fin de siede.
Viaggi di studio e reportages fotografici in Europa, Asia, Africa, America, Oceania.
Fotografia: "SX -3"
Fotografia trattata su carta baritata - cm 100x70
L’artista Grazia Azzali ha studiato l’iconografia russa con il Maestro Roberto Zaniolo.
Hanno scritto dell'artista: Joan Brossa - Carolina Lio - Lucia Mayer - Andrea Valleri.
L'artista Grazia Azzali conferma il suo temperamento poliedrico in tutte le sue opere artistiche e fotografiche che spaziano dall'informale, all'espressionismo. Espone le sue opere in diverse mostre personali e collettive in Italia e all'estero ricevendo continuamente lusinghieri apprezzamenti dal pubblico e dalla critica.
ANTOLOGIA CRITICA
"… Le opere di Grazia Azzali, la cui modulazione porta ad espressioni simboliche e polisemiche, alternative ad una rappresentazione della realtà: la ricerca simbolica oltrepassa infatti la realtà e cerca un significato più profondo che sciolga gli enigmi della vita. La sua pittura non indaga la realtà per rappresentarla, ma per dar voce al mondo interiore. … La pittura di Grazia Azzali gioca sulle sfumature: il colore in primo luogo, … rivelatore dei pensieri delle idee e delle emozioni che accende nella sensibilità del vedente. ..
"Enrico V" - 2007
Tecnica mista su tavola - cm 78x79
… Il segno, spontaneo e automatico come una scrittura che emerge dalla sua più profonda interiorità. … Una forza mnemonica a cui si associano facilmente le forme espressive delle culture magiche, dal Perù al Messico all’isola di Pasqua. Azzali rappresenta atmosfere visionarie con delicatezza, attraverso il segno che suggerisce, evocandole, le strutture compositive di un corpo, di un cavallo, di un angelo.
… Esseri astratti che affiorano dalle sue tele come apparizioni, leggeri perché fatti di luce, trasparenti e delicati sullo sfondo di arabeschi dettati dalla fantasia. .. "
Lucia Mayer
"Eclissi"

"Le opere di Grazia Azzali confermano la sua propensione alla pittura trasfigurativa, fatta di costruzione e decostruzione dell'immaginario simbolico.
La propensione di fondo rimane quella della negazione di ogni descrizione naturalistica, in vista di uno slancio spiritualistico, dove il segno grafico ed il colore mostrano la preminenza del linguaggio rispetto alle astrazioni strutturali. Questa fondamentale preminenza del linguaggio va intesa in senso universale, al di là della schematica riduzione di esso alla semplice componente discorsiva. .. Grazia Azzali, secondo un punto di vista ermeneutico ben corrisposto nell'istanza espressionistica, organizza il segno sulla superficie del quadro secondo il principio della preminenza della determinazione storica. .. La capacità di comprensione dell'opera tende ad andare oltre le convenzioni che regolano la comunicazione, cioè dipende da fattori metaconvenzionali.
Questi fattori nelle opere di Grazia Azzali sono sintetizzati negli immaginari simbolici che costituiscono la figurazione: angeli, cavalieri ... figure prive di connotati somatici e spessore naturalistico, figure costruite attraverso la fluida convergenza del colore ed in assenza di un impianto geometrico predeterminato.
La matrice espressionistica fondamentale si arricchisce di tale effetto simbolico e, nel contempo, supera la tradizionale istanza alla deformazione, perché appunto l'espressione non costituisce una seconda esistenza, bensì conserva un implicito spessore ontologico fatto di spiritualità. Non esiste nessuna rappresentazione e nessun rinvio ad un mondo esterno agli angeli stessi ed ai cavalieri dipinti sulla superficie del quadro, in quanto essi sono effettivamente i fecondi apparati semantici che, attravèrso tutta la loro portata simbolica, danno vita alla preminenza del linguaggio in senso lato ..
Una visione del mondo che determina il mondo stesso, del pari di quanto il punto di vista opposto permette di stabilire che la composizione neoplastica sia fatta di punti, linee, strutture, proporzioni ... E' una scommessa avvincente, in quanto elimina ogni dualismo tra il dentro ed il fuori dell'animo dell'artista e dello spettatore: non c'è nessun mondo dietro il mondo degli angeli, dei cavalieri, degli immaginari simbolici; esiste una sostanziale convergenza proprio tra l'immagine, l'immaginario e la realtà dello spirito.
Da tale scommessa sorge anche la parentela del linguaggio dell'arte con il linguaggio del sacro e con il linguaggio dell'affettività. Il mondo dei sentimenti ed il mondo del sacro offrono all'arte una analogica apertura di senso e permettono di rendere visibile l'invisibile. ... Nella tradizione Grazia Azzali riscopre le caratteristiche componenti della figurazione, quali sono l'armonia delle forme e l'equilibrio compositivo, vale a dire la strada maestra che la conducono fuori della deformazione espressionistica verso nuove mete.
Andrea Valleri
"Cavallo - Cavallerizza"
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Descrizione di Lucia Mayer delle opere di
Grazia Azzali: gli angeli
“Angelo Aliseo” - 2004

Tecnica mista - cm 140x47
"Il tema degli Angeli: … Ancora una volta Grazia Azzali ricorre alla pittura per dar voce a istanze fortemente personali … L’angelo è un simbolo di bene, … è speranza e rigenerazione insieme. E’ espressione di uno stato d’animo e di ricerche personali che confluiscono … nelle aspettative di tutti.
Le opere "Terra" e "Angelo Aliseo" presentano due figure evanescenti evocate dal ritmo veloce di liberare pennellate.
E’ del tutto assente il segno e la linea di contorno, tutto è affidato al colore.
Il profilo dell’angelo è sommario, il gesto pittorico è discontinuo e sintetico, sembra tradurre impulsi emotivi/percettivi in una forma visibile. ..
“Terra” - 2004

Tecnica mista cm 141x47
.. Le opere “Angeli dell’alba” e “Nuvole” abbandonano invece del tutto atmosfere cupe a favore di un diffuso senso di luce e di tepore. ..
"Angeli dell'alba" - 2002

Tecnica Mista - cm 46x127
"Nuvole" - 2005

Tecnica mista - cm 76x142
.. “Angelo Totemico” e “Angelo di Kyoto” lasciano affiorare immagini più definite, sullo sfondo di arabeschi di colore che richiamano drappi preziosi ed antichi, sub stantia stessa di queste creature di spirito.”
Riferimento alla cultura bizantina, evidente nel virtuosismo cromatico che gioca sul tono del rosso e dell'oro, e comprensibile anche alla luce della forte spiritualità che l'arte bizantina - con il ricercato e prezioso simbolismo delle icone - ha saputo esprimere."
Lucia Mayer
"Angelo Totemico" - 2004 "Angelo di Kyoto" - 2004

Tecnica olio - cm 143x83 Tecnica mista - cm 168x70
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I GIARDINI, I LABIRINTI DI
GRAZIA AZZALI.
"Altro tema interessante: Il giardino. I giardini di Grazia Azzali contengono elementi di inquietudine che si manifestano in colori accesi e squillanti, in un segno tortuoso e drammatico. Il giardino di Grazia ... è un luogo dell'inconscio che assume le sembianze di uno spazio fiabesco, ... un labirinto, ... un percorso iniziato all'interno di se stessa.
.. Utilizza il linguaggio delle favole per esprimere la durezza e la pura dell'isolamento, simboleggiato da un'alta torre che divide se stessi dal resto del mondo: ma raggiungere una meta porta con sé il suo carico di difficoltà.
"Giardino dei Poeti" - 2006

Olio su tavola - cm 138x77
Le due opere "Giardino dei poeti" e "Giardino volante" utilizzano un linguaggio più poetico e lirico, assumendo nuovamente quella vesta narrativa più distesa e serena che abbiamo visto in alcune rappresentazioni degli angeli.
"Giardino Volante" - 206

Tecnica mista cm 95x70
Labirinto, giardino, spirale sono tutti simboli legati alla vita, al carattere ciclico dell'evoluzione, al bisogno di compiere un viaggio al cui termine si compierà la vittoria dello spirituale sul materiale, ... dell'intelligenza sull'istinto, del sapere sulla violenza cieca.
La sua pittura è in fondo come una fiaba, semplice e spontanea, animata dal desiderio di raccontare e di portare un pò di luce in quel mondo segreto, fatto di analogie e di corrispondenze misteriose che la realtà naturale solitamente nasconde, rivelandola solo agli sguardi più puri."
Lucia Mayer
"Labirinto d'amore" - 2007

Tecnica mista su tavola - cm 172x70
L'artista Grazia Azzali conferma il suo temperamento poliedrico in tutte le sue opere artistiche e fotografiche che spaziano dall'informale, all'espressionismo. Espone le sue opere in diverse mostre personali e collettive in Italia e all'estero ricevendo continuamente lusinghieri apprezzamenti dal pubblico e dalla critica.
Inserita nel portale d'arte: http://www.artetmedia.it/artisti.html#azzali
Principali Mostre recenti:
2005 - Oceano d'acqua dolce Galleria Neopaleo, Mestre (VE).
- Acque e Terre Villa RiettiRota Motta di Livenza (TV).
2006 - Niagara Gallery Ontano CANADA Niagara Falls.
-"Angel" Società Dante Alighieri - Enasco CANADA.
2007 - Biennale Internazionale d'Arte di Malindi KENYA Fn Center.
- "Giardini e Labirinti" Palazzo Gaietti Art Gallery Vittorio Veneto (TV).
- “Corpospirito” collettiva in galleria Art&Media di Castelfranco Veneto (TV)
Mostre:
1986 - Biennale dei Giovani Artisti delle Tre Venezie, Ex Macello Padova.
1987 - " I Sogni di Alice" Palazzo della Ragione, Trento.
1988 - "Immagine e Immagini" museo provinciale d'Arte di Trento.
1989 - "D.O.N.N.A." decidere oggi naturalmente nell'arte, Brescia.
1990 - Leipzinger-Grafik-Borse, Lipsia.
1991 - "Pole Star" , Solianka Art Gallery di MOSCA (performance in via Arbat).
1993 - "Retrospettive" Piazzo Municipale, Galliera Veneta (PD).
1995 - "New Bohemians", libreria Calusca Padova.
- "Te Pito Te Henua-ombelico del mondo" Torre di Malta, Cittadella (PD).
1996 - "Video & Donna" Piano nobile Caffè Pedrocchi, Padova.
- Ambiente Incontri (Installazione), Sacile (PN).
1997 - "Altre storie di poeti e varia umanità" Black Gallery, Verona.
- "Salle Privée Art Gallery, Malindi KENYA.
- Le Moulin de Ventabren Gallery, Marsiglia FRANCIA.
- "Suxulf studio d'arte Maraveja, Asolo (TV).
- II libro d'artista, Galleria atelier, Mantova.
1998 "Poesia totale" (sezione fotografica i ritratti dei poeti).
- Palazzo della Ragione Mantova 1998 2° Biennale città di Bordighera.
1999 "Praga magica, oro e nero" Palazzo dei Sette, Orvieto.
- "All'acqua d'argento" Aula Mimismagia, Rovereto (TN).
2000 Hicetnunc, rassegna d'arte contemporanea Cordovado (PN).
- 35° Grolla d'Oro Premio Internazionale Treviso.
2001 - "Opus aetnae" Nicolosi, Catania.
2002 - Photographie, libreria Costaniero, Castelfranco Veneto (TV).
2003 - Olocaust, atelier d'artista, Tombolo (PD).
2004 - Premio Farsetti, Santa Maria di Sala, Venezia.
Tutte le Opere dell'artista Grazia Azzali catalogate nel nostro Archivio sono disponibili. L'Archivio Monografico dell'Arte Italiana è a Vostra disposizione per farvi visionare, senza alcun impegno di carattere economico, le opere dell'artista.
Potete contattare il seguente numero, segreteria dell'Archivio: tel. 334.1536620
Su richiesta siamo in grado anche di mettervi in contatto direttamente con l'artista.
N.B. : Tutte le opere sono pezzi unici e sono corredate da certificato di garanzia.
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LA FOTOGRAFIA DI GRAZIA AZZALI
FENOMELOGIA DELLA LUCE

"La ricerca artistica di Grazia Azzali si colloca a metà tra la pittura e la fotografia, ma in modo totalmente inedito in confronto alle commistioni di genere che siamo già stati abituati e vedere. Quando si parla di convivenze tra pittura e fotografia la prima cosa a cui si pensa è, infatti, ad una stampa fotografica che viene coperta in modo più o meno predominante dalla pittura, ma dove ognuno dei due mezzi ha di fatto vita propria, il proprio momento dell'azione e la propria identità.
Grazia Azzali, invece, confonde le due cose in un unico gesto, non utilizzando di fatto né la fotografia né la pittura propriamente intesi. L'operazione è pittorica, c'è la gestualità e il movimento dell'impressione del colore sulla tela, ma il mezzo è uno strumento fotografico. In definitiva il supporto su cui si compie l'azione è l'emulsione, ovvero la soluzione gelatinosa fotosensibile che viene depositata sulla pellicola. Su di essa la luce viene dosata e depositata come se si trattasse di un colore ad olio, creando una composizione tonalità oro su uno sfondo cieco. ...
L'artista ha ideato un quasi motto: “L'opera è la mia frequenza”, ispirandosi un po' a quello che il suo maestro, Emilio Vedova, ripeteva spesso: “L'opera è il mio respiro”.
Il termine usato da Grazia Azzali è però ancora più significativo in quanto riesce ad andare oltre a un rimando poetico e diventa un fenomeno fisico nel senso scientifico del termine: la luce è un'onda elettromagnetica e in quanto tale si identifica proprio con una frequenza. Quindi l'opera finale è in effetti la sua luce, il suo modo di filtrarla e concepirla, una modalità di ricerca di senso nel mondo, cercando un'illuminazione che dipani il buio della conoscenza umana."
Carolina Lio
http://www.artetmedia.it/artisti.html#azzali
"SX - 1" - 1996
Fotografia trattata su carta baritata - cm 100x70
Joan Brossa e Sarenco
discutono del film di Sarenco intitolato "Balmes 206"
1997 - cm 57x83
'RITRATTO LETTERARIO DI ALCUNE FOTOGRAFIE DI GRAZIA AZZALI'
descritto da Joan Brossa (al poeta Sarenco e a Fregoli)
"Le fotografie della mia amica Grazia Azzali producono spesso una serie di esiti positivi, mossi dall'azione della sorpresa sia nei ritratti che in tutto ciò che appare davanti alla sua visione.
Questo succede perché Grazia non abbandona mai la volontà di creare un'opera affascinante, fatto che la situa come esempio di una magia particolare che pone in rilievo in ogni caso la sensibilità immaginativa dell'autrice.
Quando lei centra il bersaglio, il flusso che ne deriva può essere sia finito che infinito.
E' come se all'interno del linguaggio fotografico risuonassero i passi delle sue spiegazioni: in tal modo lei gli fornisce un miglior ritmo e un allargamento della visione.
Grazia Azzali ci mostra direttamente la sua poesia per rendere più suggestiva la sua attitudine: perché, quando lei si propone di farlo, non c'è cosa al mondo che sia estranea ai suoi giochi plastici.
Curiosamente, la sua mostra si inaugura il 24 ottobre, la stessa data in cui scoppiò la Rivoluzione Russa!"
Joan Brossa - Barcellona - 1997
"Bambole" - 1999

Fotografia su carta baritata trattata con viraggio - cm 100x70
"Il manichino" - 1996

cm 89x59
"Riti dell'acqua" - 1996

cm 86x58
Fotografia del 1990

cm 88x63
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