Milvia Bortoluzzi, nasce a Auronzo di Cadore (BL) il 10 Dicembre 1937. Vive e lavora a Thiene (VI) in Via Val Cismon, 127. - Pittrice ed incisore.
Diplomata all'Istituto Statale d'Arte di Nove (VI);
Ha frequentato l'Accademia Estiva di Salisburgo per l'acquerello; è stata allieva di Giorgio Peretti per l'incisione presso la Scuola d'Arte e Mestieri di Vicenza. Tecniche usate: olio, acquerello e dal 1969, incisioni in calcografia, xilografia, litografia, tecniche sperimentali. Soggetti: paesaggio, natura morta, fiori, figura.
"Homo Sapiens" - 1972
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Tecnica mista: acquaforte, acquantina
- mm245x232 - tiratura n°10/10
Le opere di Milvia Bortoluzzi
si trovano in collezioni private e pubbliche in Italia e all'estero
Francia - Svizzera - Germania - Austria - Brasile - USA - Corea.
"Il Cielo nel Campo" - 2005

Olio su faseite - cm 32x45
L'arte di Milvia Bortoluzzi è apprezzata da critici qualificati, dal pubblico e dalla stampa. Notevole è la sua frequenza a mostre, concorsi in Italia e all'estero.
La sua arte è pubblicata in siti internet, numerosi cataloghi ed annuari d'arte. Sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private italiane e straniere.
Hanno scritto dell’artista Milvia Boroluzzi:
Anna Francesca Biondolillo - Donat Conenna – Gerardo Cossiro - A. Crapanzano - Maria Lucia Ferraguti - Salvatore Maugeri – Dino Marasà – Sandro Marini - B. Marsano - A. Moscè - Paolo Levi – N. Offelli - Salvatore Perdicaro – Agostino Perale – Marino Perera – Gianluigi Secco - Giuseppe Segalla – Lidia Viviani – Gabriella Zardo.
"Nel Verde" - 1998

olio su cartone telato - cm 30x35
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ANTOLOGIA CRITICA
"I paesaggi, le case, i fiori di Milvia Bortoluzzi appaiono come proiezioni di liriche atmosfere. Attraverso una particolare morbidezza di composizione che risulta legata ai dettami stilistici novecenteschi, l'artista esercita un personalissimo rapporto con i soggetti trattati, manifestando attraverso pennellate leggiadre una natura interiorizzata e riassunta, dalla quale la sensibilità dell'artista ama coglierne l'essenza. Essenza descrittiva che è alla base del modus operandi di Milvia Bortoluzzi, la cui capacità narrativa risulta sempre ben supportata da una capacità scenica che trova nell'armonia d'insieme il suo principale presupposto stilistico. Assistiamo quindi ad un'alternanza di pulsioni reali e dove il visibile viene rielaborato, filtrato dalla spiccata sensibilità dell'artista e riproposto con un indole cromatica valida e distinguibile".
Anna Francesco Biondolillo – Avanguardie artistiche 2009
"Piccolo Rustico" - 1985

acquarello - cm 50x70
“Nell'espressione estetica di Milvia Bortoluzzi affiorano temi legati all'ambito naturalistico, rielaborati in suggestive atmosfere con una terminologia cromatica densa di lirici accenti. Colori vellutati, stesi con brevi tocchi, quelli prediletti dall'artista veneta, tendenti alla gradualità dei passaggi tonali piuttosto che a marcare contrasti, eppure capaci di dare sicura consistenza a forme e prospettive. Ne scaturiscono immagini di sogno, che interpretano gli stati d'animo dell'artista e ci comunicano le sue meditazioni; un mondo ideale in cui, fra luci soffuse e delicate armonie, fra il mormorio sommesso dei ruscelli, lo stormire delle fronde e il silenzio delle cime, ritroviamo il senso arcano e autentico della vita.”
S. Perdicaro
"Omaggio a Teofilo Folengo" (Bassano del Grappa - VI)
"De aestate" - 1994
xilografia 3 legni - cm 25x35 - tiratura n°20p.di a.+n° 400 in Cartella
“Artista versatile e creativa, Milvia Bortoluzzi riversa nelle sue opere le straordinarie intuizioni del suo estro. Scioltezza di tratto, equilibrio nella composizione, gusto nella scelta e nell'accostamento dei colori sono elementi di spicco nelle sue produzioni, sempre segnate da una luminosità che rende vivace il ritmo narrativo e che coinvolge le forme in un'armonica espressività ricca di anelito creativo.
I soggetti che ispirano la sua interpretazione, sono in stretta relazione con il suo vissuto: dalle nature morte, soprattutto fiori dalla bellezza incorrotta, ai particolari simbolici di paesaggi, resi profondi da precisi valori cromatici, che creano appassionati panorami di luce.
L'artista dimostra notevole padronanza nell'uso di varie tecniche, impiegandole con abilità per ottenere agevolissimi effetti visivi e talora combinandole per condensare emozioni sensibili e a volte malinconiche, con fantasia e spiccata incidenza comunicativa. Il tocco estremamente personale conquista con immediatezza, rimandando con le suggestive immagini, ai valori semplici e importanti della vita.”
Dr. Angelo Crapanzano
Opera pubblicata su 'Grafica' Mondadori n°23:
"Su per Antiche Scale" - 1972

acquaforte su rame - mm 115x110 - tiratura n°20/20
"L'artista Milvia Bortoluzzi ha il dono di essere naturalmente padrona di varie tecniche artistiche atte a realizzare lavori di elevato pregio. Un segno e una cromia che si vestono di toni evanescenti, atti a costituire una sintassi espressiva che spazia libera in canti d'immagine di onirico respiro. "
Dino Marasà
"Fiori di basilico" - 1992
Acquarello - cm 26x19
“In alcuni lavori Milvia Bortoluzzi pare guardare al tardo Seurat, dal dolce impressionismo dove l'immagine di un albero e di un campo sfumano per una pittrice intimista, piena di languori e nostalgie. Vasi di fiori, dal lillà al mandorlo rosa, un mare turchese oltre la pineta, un corniolo in fiore sono i suoi messaggi poetici, nati dall'acquerello, dalla pittura ad olio oppure dalla costante dedizione all'incisione”.
Paolo Levi
"Ricamo invernale" - 1972
Acquaforte su rame - mm 198x158 - tiratura n° 20/20
“Fiori e paesaggi. Opere ad acquerello dai toni intensi e dolcemente "decolorati": la pittrice lavora di getto per un esito concentrato e ben collocato nello spazio. Nell'impulso dell'improvvisazione resta inalterata l'eleganza della composizione: i verdi e i lillà, qualche tono ardito di rosso e, per i paesaggi, una resa così assoluta da avvicinarsi, felicemente, all'astratto”.
Maria Lucia Ferraguti
Collezione privata:
"Il ponticello" - 2006
Encausto a secco - cm 50x60
"Squisitamente femminile il lavoro della pittrice Milvia Bortoluzzi che si dedica soprattutto all'incisione ed all'acquarello. Si possono distinguere due stati d'animo differenti a secondo della tecnica usata: puntiglioso, preciso, incisivo, essenziale nell'incisione; libero, aperto, fantasioso nell'acquarello. ... La pittrice dimostra una profonda conoscenza dei mezzi tecnici, che, sorretti da una non comune sensibilità, sanno rivestire di poesia anche gli oggetti più semplici. … Una pittrice matura, quindi, che fa dell'arte una testimonianza di ciò che racchiude in se stessa, per far partecipi anche gli altri di quel mondo interiore fatto di delicatezza e poesia."
Marino Perera
Collezione privata:
"Lillà bianchi e viola" - 1994
Acquarello - cm 15x23
“… Trovo denominante comune in tutta l'opera di Milvia Bortoluzzi: la fragrante freschezza selle immagini, qualità felice che supera il momento e la scelta della tecnica e che ricorre ovunque, in paesaggi o figure, idee di sogni o fiori; fragranza che prorompe oltre una capacità tecnica notevole e sicura, spesso meticolosa, evidente sia nel segno di acqueforti e cere molli che nel colore degli oli, ricco e mediato, che si traduce in una luminosità quasi interiore dei soggetti dipinti. Basta guardare e lasciarsi prendere per una volta dall'emozione, per partecipare al grande sogno con cui l'Artista ci comunica la sua poesia.”
Gianluigi Secco
Collezione privata:
"Il vaso e i fiori" - 1991
Acquarello