Numerosi critici hanno commentato l'arte di Costa, segnaliamo: Ilde Andreaggi Petek – Enzo Di Martino - Piera Piazza – Paolo Rizzi – Paolo Tieto – Toni Toniato – Carlo Travaglia.
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PRESENTAZIONE CRITICA ALL'ARTISTA
COSTA
A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA
"Carlo Costa artista che ha saputo incanalare in diverse direzioni la sua arte, utilizzando la profondità dello spazio come territorio di sviluppo per le sue creazioni.
L’universo, le stelle, le galassie, tutti elementi che in qualche modo comunicano con l’essere vivente, l'intenzione dell'artista è trasformare questa comunicazione in una meditazione personale ed interiore.
Stimoli poetici nascono da ideali che poggiano le loro fondamenta sulle caratteristiche di una quotidianità in continua espansione. La materia sviluppa il pensiero e la ricerca di Costa fluisce in un'arte gestuale di segni.
La sua tavolozza è evidenziata principalmente da colori che si esprimono in differenti gamme: dalle cromie materiche e dense, dalle tonalità accese e calde, da pennellate corpose e tenue che risaltano sbalzi luminosi inseriti nell’opera in maniera costante.
Costa matura diverse esperienze nella composizione dell’opera sia orizzontale sia verticale, nella realizzazione di corposità cromatiche e nella delineazione di rilievi che servono a produrre un dinamismo ricco di emozionalità. Masse cromatiche che dimostrano avere linearità fluide e che rappresentano un universo cromatico-segnico ripetitivo in continuo movimento.
L'artista tramite la sua arte sembra voler stabilire un nuovo rapporto tra individuo e universo, un rapporto in una dimensione cosmica che diviene essenziale: il pensiero. Infatti questa dualità di forme e colori in continuo contrasto conducono ad una pittura evocativa di grande riflessione. Una pittura d’azione, di accenni mistici dove Costa libera le proprie energie; le sue opere divengono spazi ordinati o confusi di segni regolati soltanto dalle relazioni dinamiche dei colori e dall'emozionalità personale."
Archivio Monografico Dell'Arte Italiana - Marzo 2011
Collezione Privata
"Magia della sera" - 2008

Acrilici su carta Fabriano - cm 70x100
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ANTOLOGIA CRITICA
"Volute di fuoco" - 2008

Acrilici su carta Fabriano - cm 70x100
“Sono lavori molto, raffinati, con una spiritualità al loro interno che conquista. Certamente non sono da tutti, non possono essere capiti e quindi apprezzati da profani, da chi non abbia sensibilità e conoscenza dell'arte. Dico questo perché sappia proporli a determinate persone, non a qualsiasi, a chi non è in grado di entrare nello spirito di certe forme e di certi colori.
.. Continui la sua attività artistica su questo piano, tendendo a sempre crescente miglioramento, a sempre ulteriore affermazione.”
Paolo Tieto - 2006
"Danza di galassie" - 2007

Acrilici su carta giapponese - cm 76x58
".. Carlo Costa .. dopo un lungo tirocinio sulle basilari norme del tratto segnico e delle rigorose prospettive, ha scelto di operare sul colore puro, steso in maniera autonoma, lungo il solco di raffigurazioni completamente esenti da oggettività, informali. Una pittura dunque la sua fatta, più che di usuali immagini, di concetti, di idee, di principi formulati con il lessico dell'iride, con le cento e cento diverse tonalità cromatiche continuamente nuove date dalle bellezze d'ogni differente elemento della natura. Un'astrazione, quella di Carlo Costa, che sembra trovare il proprio cardine nelle lontane erudizioni filosofiche, o meglio ancora metafisiche, fatte di mondi remoti, di atmosfere sovrasensibili e, di conseguenza, di colorazioni simboliche, quali l'azzurro e il giallo, emblemi entrambi per antonomasia del sacro, del più profondo mistero, di enigmi che, in quanto tali, non possono per nulla presentare forme definite, ma solamente fattezze vaghe e indeterminate. .. Elementi con sempre al proprio interno una singolare forza, una carica vitale che anima in modo continuamente diverso ogni singola immagine, ogni altro nuovo soggetto.
Altra particolarità di questo erudito e raffinato artista è data dall'impiego del colore, usato sempre "in punta di pennello", vale a dire mai a tocchi larghi e impetuosi, ma piuttosto con stesure lievi, omogenee e delicate, in forma, in un certo qual senso, accarezzevole. Tali da creare davvero l'effetto di autentiche gemme, di topazi e rubini, di zaffiri e smeraldi, pietre preziose accostate le une alle altre in grande abbondanza, come nel fondo di un forziere. Da parecchi anni ormai Carlo Costa conduce la propria ricerca grafico-coloristica con diligente applicazione e, non di rado, con notevole sacrificio, nell'intento, di apportare a questo genere d'arte un principio di rinnovamento, un leggero soffio di nuova vitalità. Giacché l'arte del colore è indice di serenità è gioia per tutti."
Paolo Tieto
"Vertigo" - 2007

Acrilici su carta Fabriano - cm 50x70
'LUOGHI DELL'ANIMA'
"L'opera di Carlo Costa emana una spiritualità intensa e sofferta, esito di una ricerca interiore travagliata.
La struttura portante della sua pittura poggia su questi elementi fondamentali:
- l'astrazione lirica
- l'atteggiamento mistico, la ricerca dei materiali
- elementi intrisi di filosofia orientale e arte Zen.
"Noce d'oro" IV - 2003

Acrilici su carta Canson - cm 44x36
Carlo Costa, superando l'iniziale esperienza figurativa, si è inoltrato in una sempre più accentuata essenza del disegno nel segno, giungendo alla rarefazione dell'allusività sensibile, prossima all'esperienza concettuale e spirituale. Nel suo tracciato artistico (che va di pari passo con la ricerca e l'evoluzione interiore), Costa ha arricchito il segno sia con elementi rinascimentali - occidentali, sia con chiari riferimenti all'arte giapponese - orientale. L'immaginario dell'artista si è così configurato nella pienezza di una 'rappresentazione' tanto spirituale quanto percettivo - visionaria, sintesi delle infinite possibilità evocativo - immaginative dell'anima e di riscontro sensitivo della dimensione 'pittura' ...
Collezione Privata
Cartoccio IV "Sentieri di cenere" - 1989

Acrilici e collage di carta diverse, montato su tavola (incorniciato) - cm 100x70
Nella suite di 4 opere di grandi dimensioni, definite dall'artista stesso "Cartocci" (l'ultima si intitola "Sentieri di cenere”), assistiamo al concetto di "implosione", di "combustione": gli spazi si restringono fino all'accensione, metafora all'immersione profonda in se stessi, provando a tracciare una "topografia dell'anima". Ecco: la pittura di C. Costa è la pittura dei "luoghi dell'anima", laddove trova spazio la meditazione, la tensione assoluta verso l'infinito cosmico, verso l'armonia, esito finale di un equilibrio a fatica conquistato. La pittura diventa così un mezzo di Conoscenza spirituale, strumento indispensabile per sondare "i luoghi dell'anima", il distacco imperturbabile dalle umane passioni.
L'atteggiamento mistico, la meditazione Zen si fondono nello sviluppo e nella ricerca instancabile di tecniche pittoriche nuove, di materiali, carte trattate ed altro. Sono sperimentazioni che tuttavia si aggiungono alle esperienze già fatte, senza per questo sostituirle.
Egli adopera i colori acrilici e le tempere, tecniche miste, carte trattate con procedimenti particolari messi a punto dall'artista stesso. I colori prevalenti sono i rossi ed i fucsia, i neri e le tonalità dagli ocra ai marroni. ...
Collezione Privata
"Piccolo sole di pietra" - 1988

Tecnica mista e collage su murillo pesante - cm 70x100
L'influsso dell'arte orientale è pienamente visibile nell'opera "Piccolo sole di pietra", in cui appaiono insieme l'immagine e la parola scritta, come nella pittura Zen.
Nell'ultima opera di C. Costa "Parole tue lontane", il "segno" si carica del "concetto", conchiudendo forme sintetizzate e materializzando il sentire dell'anima.
Piera Piazza - 1998
Collezione Privata
"Parole tue lontane" - 1997

Acrilico su cartone - cm. 40x31