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Pittrice Scultrice Scrittrice | Crestani Cristina
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Crestani Cristina nasce a Montebello (VI) opera in Veneto nella specifica di Corrente figurativa .
Per Informazioni: cristina@cristinacrestani.it
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Le opere di Crestani Cristina
Biografia |
Critiche |
Mostre |
Informazioni
L'artista Cristina Crestani è nata a Montebello (VI) dove vive e lavora in Via Crestani, 5. Ha conseguito il diploma di Maturità Artistica ed ha frequentato un corso di figura presso l'Accademia di Venezia. Pittrice - Scultrice - Scrittrice.
Per ulteriori informazioni contattate l'artista al num. tel. 0444/648271
Il percorso espositivo di Cristina Crestani inizia negli anni '70, partecipa a numerose mostre personali, collettive in diverse città Italiane e straniere, per la sua arte riceve premi e riconoscimenti, consensi positivi dalla critica qualificata, dal pubblico e dalla stampa.
L'artista Cristina Crestani partecipa attivamente alla vita artistica partecipando a mostre personali, collettive in Italia e all'estero. Riceve premi, riconoscimenti ed apprezzamenti dalla critica qualificata, dal pubblico e dalla stampa.
Hanno scritto dell'artista Cristina Crestani: Maria Carmassi - Antonio Chiades - Maria Lucia Ferragutti - Giuliana Fontanella - Piero Franceschetti - Maria Giacin - Ester Martinelli - Salvatore Maugeri - Giuliano Menato - Giorgio Segato - Mario Stefani - Paolo Rizzi - Archivio Monografico dell'Arte Italiana.
"Madre nel boschetto"
E' sempre l'adesione alla natura buona e vitale, che, amata e rispettata, si dona con abbondanza alle creature.
Tecnica: Semire patinato - cm 22x18x36
Un testo dell'artista Cristina Crestani è stato pubblicato dalla Maremmi Editori – Firenze Libri
"Tempo perduto – Tempo ritrovato" (Itinerario culturale intorno al mondo ludico). Il libro si occupa della storia dei giochi e dei giocattoli e degli artisti che li hanno rappresentati. Si accenna a teorie antropologiche sul gioco, al significato simbolico dei giocattoli e al loro uso nella didattica.
"Tempo perduto – Tempo ritrovato" : 'LA BAMBOLA DI KOKOSCHKA' (Il testo completo è consultabile nel box 'Informaizoni' dell'artista) "Era giovane e bellissima Alma Schindler quando nel 1902 sposò Gustav Mahler .. .."
"Gea" - 2010

Olio su tela - cm 122x110
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PRESENTAZIONE DELL'ARTISTA CRISTINA CRESTANI
"Vi dirò dapprima il motivo per cui io dipingo: la mia pittura è una fuga. Da giovane sentivo la realtà intorno a me come qualcosa che mi schiacciava e l'unico modo che ho trovato per non farmi distruggere, annichilita psicologicamente lo ero abbastanza, è stata una fuga verso un modo di essere diverso. Nei miei primissimi lavori dipingevo la rabbia e la frustrazione che portavo dentro, ma quasi subito ho convenuto che l'avvolgermi in un espressionismo esasperato, pur dando sfogo alla disperazione, non mi portava a liberarmi dei sentimenti negativi. Ho preferito il sogno, la libertà, la positività del sogno, ho fatto un salto nell'utopia.
“Donna sull'altalena e il menestrello" - 2009

Olio su tela - cm 110x122
Ho scavato dentro di me, come un minatore alla ricerca della pietruzza preziosa, della pepita d'oro, dell'equilibrio delle forme che non è solo qualcosa di esteriore, anzi l'equilibrio è sostanza di vita. Cerco nel dinamismo, nell'entropia un continuo aggiustamento tale da determinare armonia di forme. Così anche con i colori: pur usando i colori puri e i contrasti tonali, il giusto equilibrio tra essi crea bellezza.
Per quanto riguarda la tematica, all'inizio è venuto un mondo sognato: maternità, giochi di bambini, circhi, poi a poco a poco mi sono ancorata a situazioni culturali più alte. L'attenzione si è rivolta alla mitologia, ai significati dei simboli, verso una ricerca di decodificazione dell'io e dei meccanismi dell'inconscio. Le radici della conoscenza stanno nella capacità di creare simboli. Prima della parola viene l'immagine, prima della religione i miti. Lì voglio attingere le motivazioni dei miei lavori, in quel territorio che sta all'interno di ogni uomo, ma che solo chi vuole leggersi dentro riesce ad intravedere. Credo che per tenere insieme le varie parti del proprio sé, per ricompattarle, si debba cercare il centro, cogliere l'essenza dell'anima. Esso è aspirazione all'assoluto, è poesia. E' a questo che la mia ricerca artistica vuole tendere, un luogo dove non c'è alto, basso, importante o miserevole, ma solo l'uomo con le sue più autentiche aspirazioni: la libertà, la tenerezza, il compatire con tutto il creato, la comprensione.
"Giorno e notte"

Olio su tela - cm 70x90
Un cenno particolare lo riservo al gioco e ai giocattoli. Il giocare è uno spazio a sé, limitato nel tempo, una situazione che isola i partecipanti in una realtà diversa dalla norma, una realtà con le proprie regole e i propri limiti. Si dice che i giochi derivino da riti religiosi primordiali che i bambini imitano e perpetuano e che proprio con il gioco, col fare "come se" nei giochi di ruolo, si diventi adulti. Uno spazio dunque intimo di grande valore educativo e simbolicamente costruttivo. Per queste peculiarità del giocare ho dipinto giochi e giocattoli, cercando di infondere una sensazione di sospensione e di magia. Il giocattolo, inserito in un paesaggio verista, lo trasfigura; vivono entrambi assieme all'osservatore in una realtà poetica dove i ricordi dell'infanzia, le simbologie inerenti al giocattolo affiorano e si fondono. La stessa poesia la ricerco manipolando la creta. Le mani e il cervello lavorano in sintonia e la terra docile si lascia plasmare.
I soggetti partono da elementi concreti: terra, alberi, animali, uomini che rimandano però a concetti e metafore, a un mondo fantastico di miti e di sogni."
Cristina Crestani
Collezione privata: "Utopia"

Encausto - cm 60x90
L'ARTISTA CRISTINA CRESTANI ANCHE SCULTRICE.
"Le ninfe"
"Le ninfe arboree vivono nei boschetti sacri, sono nate da un particolare albero di cui condividono il destino".

Tecnica: Semire patinato - cm 22x20x49
"Percorso originale quello di Cristina Crestani. Attraverso una ricerca metodologica l’artista esprime i suoi pensieri, i suoi sogni concretizzandoli nella lavorazione scultorea dei suoi soggetti. Le sue sculture invitano l’osservatore ad una leggera spensieratezza. L’artista possiede una padronanza solida nella modellazione dei materiali e nella sinuosità della forma che determina un rigore di stile; una comunicazione bilanciata tra gioia e libertà, tra reale e fantastico che definisce una piacevole trepidazione, un mondo di materia, volume e forma tutto da scoprire."
Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Marzo 2010
Collezione privata: "Annunciazione – Meditazione"

Tecnica: Semire dipinto - cm 30x30x49
Una donna su una rupe all'ombra di un albero sta in attesa di un'ispirazione, di una voce divina. L'angelo è lì, presente.

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PRESENTAZIONE CRITICA DELL'ARTISTA
CRISTINA CRESTANI
A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA
"L'artista Cristina Crestani conserva nei suoi dipinti eleganza segni misteriosi, una surreale plasticità avvolge le figure che si impongono al centro dell'opera comunicando un senso di energia coinvolgente. Dalle opere di Cristina si percepisce un movimento lento, sinuoso, armonioso che coinvolge le figure in una ricerca sensitiva di suggestioni. ..
"Pierrot e le maschere"

Olio - cm 80x100
Cristina Crestani nella sua pittura esprime gioia e piacere verso la vita, l'universo, il creato.
Le immagini si collegano tra loro con fluide bave di colore che ne suggeriscono movimento in uno spazio piatto, sfumato che risalta la gestualità dei personaggi. Una rappresentazione del visibile che si contrappone alla sfera di un oggettività che si dichiara come divisione radicale tra il personaggio e le sue emotività. Una pittura evocativa, leggera di serena rappresentazione, di forte coinvolgimento artistico ed emozionale."
Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Marzo 2010
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ANTOLOGIA CRITICA
"Altalena" - 'Col vestito decorato di papaveri e spighe, metafora del suo pieno fiorire, la fanciulla si lascia spingere sull'altalena dall'ambigua figura di Arlecchino.'

Olio - cm 50x70
".. . A questo punto l'ispirazione si avvale di modelli ideali, la forma e le figure, anche nella passione, entrano in una dimensione di "incantamento "; ed è perché Cristina Crestani punta su armonia ed equilibrio, risponde con figure che mantengono lo splendore aureo del passato, le allaccia ad una valenza evocativa non lontana da certe idealizzazioni, di una bellezza particolare, ben definita, preziosa come un cristallo nelle tonalità schiarite. La pittura diventa, allora, un referente privilegiato per un colloquio d'introspezione che si dilata in un mondo diverso di forme e colori imprevedibili; convincente sulla funzione anche magica dell'arte. "
Maria Lucia Ferragutti - (Mostra personale presso il Comune di Chiampo - 2003)
"Icaro - La caduta di un sogno"
"Il suo modo di rappresentare la realtà apre sul vissuto quotidiano una porta in direzione di una dimensione mitica, quasi favolistica, richiamando alla memoria dello spettatore dei suoi quadri i grandi nomi del secolo scorso, da De Chirico a Chagall. La cifra stilistica che più colpisce in queste opere è la capacità di spiccare il volo verso mondi sospesi fra il reale e il fantastico, permettendo ad ognuno di evadere dallo spazio e dal tempo in cui si sviluppa l'esistenza di tutti i giorni e di intraprendere un viaggio stimolato dalla, fantasia, vale a dire il motore primo di ogni creazione artistica. "
Giuliana Fontanella
- (Mostra personale presso il Comune di Chiampo - 2003)
"Adamo ed Eva nel giardino dell'Eden" - 'Nel paradiso terrestre l'albero del bene e del male sta al centro, asse del mondo. Eva ne afferra ingorda il frutto mentre Adamo la spia voglioso.'

Olio su tela - cm 50x70
"Il mondo favolistico e visionario concepito dalla Crestani, pieno di sottili rimandi e di adombrate verità, è rappresentato con la spontaneità di un fatto reale, con la chiara evidenza di una parabola. Ciò avviene perché esso è pensato in termini visivi fin dal suo insorgere. E' difficile immaginare, oggi, nella deformazione e nel disfacimento subiti dalla figura umana, che preannunciano scenari di morte, racconti che parlano, più di questi, di vita e infondono speranza. Semplicità e naturalezza, non artificio e affettazione, qualificano, alla maniera dei grandi affabulatori, questa pittura che suscita nostalgia di sogni e di idealità. Nelle terse e quiete atmosfere, in cui si accampano giocattoli e giochi, divagazioni e fantasticherie, si dissolvono le nostre assillanti inquietudini. Noi abbiamo bisogno delle immaginazioni e delle illusioni che la ragione distrugge e l'arte ricrea. "
Giuliano Menato
- (Mostra personale a Villa Thiene Arte in Villa, Quinto Vicentino 2001)
Collazione privata: "Verso l'ignoto"
Encausto - cm 30x40
"Un audace cavaliere con stendardo campeggia fiero con il suo cavallo di legno innanzi ad un antico castello medievale; alcuni burattini giacciono inerti sui gradini di un teatro romano; due bambole attendono su una sedia il gioco festoso dei bambini, Laura sospesa e affascinante del racconto allegorico accoglie le figure di Cristina Crestani. Protagonisti sono i giocattoli, i racconti, le fiabe, le magia incantata del ricordo d'infanzia che rivive all'improvviso nell'atmosfera sospesa della pittura. Emerge subito, nella ricerca di questa originale pittrice, la sensazione di una nostalgica rivisitazione di sensazioni mai dimenticate che metaforicamente riportano in luce i sentimenti e le riflessioni sulla condizione umana. "
Paolo Rizzi ("La figura oggi" presso la FIERA ARTE-PADOVA - 2000)
Collezione privata: "La vita"
Encausto - cm 60x90
"... Per Cristina dipingere significa soprattutto comunicare, calarsi nel profondo di un'infanzia che è stata malinconica perché solitaria; significa recuperare una dimensione possibile dove situarsi con nuova, diversa, guarita consapevolezza, la realtà che appare sembra cogliere attimi di perfezione, trasalimenti, girotondi di suoni e danze, castità surreali... "
Antonio Chiades
(Mostra personale Galleria la Piazzoletta, Pieve di Cadore - 1996)
"Crestani dipinge con essenzialità, pulizia, rotondità di forme, preziosità tecnica, abbinando felicemente la capacità di cogliere con intuizione e immediatezza i suoi soggetti con una sapiente elaborazione materiale, che dona freschezza, dolcezza, godibilità, luminosità. ..."
Maria Giacin
(Mostra personale Galleria la Piazzoletta, Pieve di Cadore - 1996)
Collezione privata: "Recherche du temps perdu"
Encausto - cm 80x100
"... In un contesto storico e sociale come il nostro, di abitudini allo sfascio dei valori e dei contenuti, alla disgregazione del sentimento e all'ironia di un mondo in cui i valori vanno scemando, il suo è quanto meno un linguaggio coraggioso e controcorrente, un messaggio diverso, personale e originale... "
Ester Martinetti
(Mostra personale Galleria Delfino, Rovereto - 1987)
"Questa pittura è nutrita di una vasta cultura figurativa e di una personale sincera vocazione a esprimere per immagini colorate una concezione della vita nei suoi valori più alti, secondo l'antico concetto che fa coincidere l'etica con l'estetica, e cioè che il bello è uguale a bene, che la ricerca di armonia porta all'ordine e alla giustizia... "
Piero Franceschetti
(Mostra personale Galleria fiacchigliene, Vicenza - 1986)
"Molteplicità del femminile"
Olio - cm 90x70
"L'artista mostra di avere un'istintiva predilezione per il racconto cromatico rievocativo: le figure composte quasi in danza attorno a un punto focale si appiattiscono in campiture di colori vivaci e rasserenanti di rappresentazione illustrativa della realtà quotidiana, dei gesti del lavoro e dei normali rapporti di relazione. A un forte desiderio di aderenza al naturalismo si accompagna anche una passione per il favolistico e per il recupero di immagini legate alla fantasia infantile e adolescenziale, libera e giocosa. "
Giorgio Segato
(Mostra personale Galleria Il Sigillo, Padova - 1985)
"... Una lunga e felice "narratio" fantastica e fiabesca. Una vena surreale e metafisica la pervade e vi è presente un sedimento colloquiale, quasi un contrappunto di forme e di sogno, in cui il mestiere antico è parte integrante di se stessa e di una luce inferiore che rende innocente ciò che essa dipinge. "
Mario Stefani - (Mostra personale Galleria Gigli, Mestre -1985
Collezione privata: "Comitiva al chiostro"

Encausto - cm 70x100
". .. Pur rivelando una sensibilità moderna nel dar vita alle sue metafore colorate, mosse sempre da un evocare sereno, equilibrato, ottimistico nei valori della vita, la pittrice vicentina non ha disdegnato, né disdegna tuttora, di compiere la sua ideale rivisitazione dei "musei", interessandosi soprattutto al lirismo dei Senesi del Trecento e alla forma tipicamente italiana del gotico internazionale nelle proposte che vanno da Gentile da Fabriano al Pisanello. A quegli artisti cioè che all'osservazione minuziosa facevano corrispondere l'immaginazione fiabesca. "
Salvatore Maugeri -
(Mostra personale Galleria Bacchiglione, Vicenza - 1983)
"Sirene - Germinazione"
L'artista Cristina Crestani partecipa attivamente alla vita artistica partecipando a mostre personali, collettive in Italia e all'estero. Riceve premi, riconoscimenti ed apprezzamenti dalla critica qualificata, dal pubblico e dalla stampa.
2012 - MIRANDOLA (MO) - L'Archivio Monografico Dell'Arte Italiana ha il piacere di presentarVi la Rassegna dedicata agli "ARTISTI ITALIANI" 2011/2012 presso lo Storico Caffè Pico Caffè & Art diventato nel corso degli anni un punto di riferimento per tutti gli artisti, è considerato 'Il Salotto Culturale' della città.
Antonio Castellana (Direttore Artistico) ed il personale del Caffè Pico di Mirandola sono lieti invitarvi all'inaugurazione della mostra personale di pittura dell'artista
Cristina Crestani
Dal 19 Maggio al 1 Giugno 2012
Ingresso libero. Al momento dell'inaugurazione è previsto un intervento musicale offerto dagli allievi della Scuola di Musica di Mirandola, più la presenza di autorevoli personalità del campo dell'arte.
STORICO CAFFE’ PICO Caffè & art, Piazza Costituente, 10, Mirandola (MO).
Mostre :
1974 - Premiata al Concorso di Pittura "Città di Valdagno" (VI).
- Medaglia d'Argento, Premio di Pittura, Montorso Vicentino (VI).
1975 - Diploma di Merito al Concorso Nazionale "Città del Palladio", Vicenza.
- Selezionata al II° Concorso Nazionale di Pittura, Creazzo (VI) .
- Primo Premio al Concorso di Pittura "Agosto Arsierese" (VI).
- Concorso Opere artistiche "Complesso S. Marcello", indetto dal Comune di Vicenza: acquistato quadro m. 2x1,50.
1976 - Primo Premio al Concorso di Pittura "Agosto Arsierese" .
- Concorso Opere artistiche "Scuola Media Zona P.E.E.P.” indetto dal Comune di Vicenza: acquistato quadro m 2x1,50.
- Premio Nazionale "A. G. Giorgi" S. Benedetto Po (MN) IV Premio acquisto.
1977 - Premiata con "Ambrogino" nella IX° Rassegna Nazionale di Pittura "S. Ambroeus", Milano.
- Premiata al VT Concorso di Pittura, Gallio (VI).
- Premiata al Premio di Pittura "Città di Castelfranco" (TV).
1978 - Premiata al Concorso di Pittura "Agosto Arsierese" (VI).
1981 - Mostra Personale di Pittura presso "La Bulesca", Rubano (PD).
1982 - Mostra Personale di Pittura a Lonigo (VI).
- Mostra Personale di Pittura ad Arzìgnano (VI)
- Mostra Personale di Pittura, Galleria "Nicoli", Thiene (VI)
- Mostra Collettiva "Vicenza Immagine", Villa Cordellina-Lombardi, Montecchio Maggiore (VI)
1983 - Premiata al Premio di Pittura "Città di Malo" (VI)
- Mostra Personale alla Galleria "Bacchiglione", Vicenza
1985 - Mostra Personale alla Galleria "Il Sigillo", Padova
- Mostra Personale alla Galleria "Gigli", Mestre-Venezia
1986 - Mostra Collettiva "Confronti 1986", presso la Villa Contarini, Piazzola sul Brenta (PD).
- Ha esposto alla Fiera Internazionale di Arte Contemporanea, Expo di Bari.
- Partecipa alla I Biennale Triveneta di Pittura "Città di Arzignano" (VI).
- Mostra Personale di Pittura al "Bar degli Artisti", Vicenza.
1987 - Ha esposto le sue opere alla Fiera Internazionale di Arte Contemporanea, Expo di Bari.
- Mostra Personale di Pittura alla Galleria "Delfino", Rovereto (TN).
1988 - Mostra Personale alla Galleria "Bacchiglione", Vicenza.
- Premiata, con premio-acquisto, alla II Biennale Triveneta di Pittura ‘Città di Arzignano" (VI).
- Mostra Collettiva a Vicenza e Chiampo per il Centenario di Giacomo Zanella.
1989 Mostra Personale di pittura alla Galleria "Arzignano Arte" (VI).
- Ha esposto le sue opere alla Fiera Euro Art-Expo di Roma.
- Ha partecipato al X Gran Premio "17 Colli di Roma", presso il Museo della Civiltà Romana, Roma.
- Mostra collettiva "Cristo nell'arte", organizzata dalla Galleria "Bacchiglione" di Vicenza.
1990 - Mostra Personale di pittura alla "Villa Farsetti", S. Maria di Sala (VE).
- Ha partecipato al Premio di scultura "Begarelli", Modena.
- Mostra Collettiva "Origini Realtà Immagini", presso la villa "Brusarosco" di Arzignano, (VI).
- Selezionata per il "Premio Burano 1991" (VE).
1991 - Mostra collettiva presso la "Sala delle Volte", Assisi (Perugia).
- Rassegna d'Arte figurativa presso la "Villa Farsetti", S. Maria di Sala (VE).
- Partecipazione al "Premio Burano" (VE), Segnalata.
- II Mostra Mercato d'Arte contemporanea, Arte '91, Padova.
- Mostra Collettiva presso la Villa "Brusarosco", Arzignano (VI).
- "Betlemme sotto i portici", Rassegna di scultura, Vicenza.
1992 - "Donna e cultura in prospettiva europea".
- Mostra collettiva "Palazzo della Loggia” Noale (VE).
- Ha esposto alla Fiera "Vicenza Arte '92", Vicenza.
- Mostra Personale a Montebello Vicentino (VI).
1993 - Mostra Collettiva di Pittura Triveneta, Galleria Casinò di Cadice, Spagna
1994 - Exposition de Peinture Contemporaine Italienne des Trois Veneties, Principauté de Monaco.
1995 - Mostra Personale presso "Saletta d'Arte" Hotel Montana, Cortina d'Ampezzo (BL).
- Mostra Personale alla "Piazzoletta", Pieve di Cadore (BL).
- Esposizione Italiana del presepe italiano in Germania, nella Stadtischen Galerie, Traunstein (Baviera) e in altre località dello Stato tedesco.
1996 - Ha partecipato alla Fiera "Vicenza Arte '96", Vicenza.
- Mostra Illustratori: "VISTI DAL BASSO" presso "La libreria dell'arca", Bologna.
1997 - Mostra personale ad Arzignano, (VI).
1998 - Mostra Collettiva di "Pittura Femminile", Pieve di Cadore (BL).
1999 - Mostra Personale ad Arzignano, (VI).
2000 - Ha partecipato all'XI Mostra Mercato d'Arte Contemporanea, Padova Fiera "La figura oggi".
2001 - Mostra Personale di Pittura in villa Thiene "Arte in Villa", Quinto Vicentino (VI).
- Mostra Collettiva di Presepi artistici presso Basilica di Monte Serico, Vicenza.
2002 - Mostra Collettiva "La Maternità" presso la Basilica di Monte Berico, Vicenza.
- Mostra Collettiva "Nord-Est lo stato dell'arte", presso l'Associazione Culturale "Le Pleiadi", Palazzo Papafava dei Carraresi, Padova.
- Mostra Personale di Pittura presso la "Bottega d'Arte", Arzignano.
2003 - Mostra Personale di Pittura presso il Comune di Chiampo, Vicenza.
Dicembre 2008 - Mostra dell'artista Cristina Crestani 'Poesia Visiva', presso Biblioteca di Montebello Vicentino, P.le Cenzi.
Maggio 2009 - Galleria 'Bottega d'Arte' di Stefano Fongaro, Arzignano (VI) tit. '14 Artisti della Valle del Chiampo' Mostra e Catalogo.
L'Artista Cristina Crestani è inserita nel portale: www.arteitaliana.net
Tutte le Opere dell'artista Cristina Crestani catalogate nel nostro Archivio sono disponibili. L'Archivio Monografico dell'Arte Italiana è a Vostra disposizione per farvi visionare, senza alcun impegno di carattere economico, le opere dell'artista.
Potete contattare il seguente numero, segreteria dell'Archivio: tel. 334.1536620
Su richiesta siamo in grado anche di mettervi in contatto direttamente con l'artista.
N.B. : Tutte le opere sono pezzi unici e sono corredate da certificato di garanzia.
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Un testo dell'artista Cristina Crestani è stato pubblicato dalla Maremmi Editori – Firenze Libri
"Tempo perduto – Tempo ritrovato"
(Itinerario culturale intorno al mondo ludico).
Il libro si occupa della storia dei giochi e dei giocattoli e degli artisti che li hanno rappresentati. Si accenna a teorie antropologiche sul gioco, al significato simbolico dei giocattoli e al loro uso nella didattica.
“LA BAMBOLA DI KOKOSCHKA”
Era giovane e bellissima Alma Schindler quando nel 1902 sposò Gustav Mahler e pure impulsiva e fiera. Il grande direttore d’orchestra con lei si sentiva fragile, la passionalità e la bellezza lo dominavano, e fu grande amore finché durò. La tragedia ci si mise di mezzo: al momento in cui la loro piccola morì tutta la passione si spense, si tramutò prima in ostilità poi in freddezza. Alma aveva bisogno di riempire il nulla che provava dentro di sé e tornò a frequentare i circoli dell’avanguardia viennese.
Nel 1911, allorché Mahler si spense, lei aveva un nuovo amore, Kokoschka. Non era di certo ricco Oskar Kokoschka, aveva potuto frequentare la celebre Kunstgewerbeschule con una borsa di studio e poi si era dato da fare. Disegnava cartoline e ventagli, partecipava a cabaret letterari, scriveva drammi e fiabe, collaborava con riviste: un vulcano spesso contestato dal pubblico più conservatore. Il primo maestro a cui guardare è stato Klimt, poi vede Munch alla Kunstschau e sente profonde affinità con lui e poi ancora Van Gogh e se ne entusiasma. La pittura di Kokoschka, una confusione di segni, di tratti e di macchie, sembra rispecchiare la sua concezione del mondo: un insieme tumultuoso di cose e di persone.
La relazione amorosa con la Mahler lo rende ancor più vitale, lui la definirà “un’interrotta lotta d’amore durata tre anni.” Il momento dell’acme amoroso coincide con quello dell’abbandono. Siamo nel 1914 e Kokoschka dipinge uno dei suoi quadri più famosi, quello che segna la sua maturità: La sposa del vento. Due figure, un uomo e una donna allacciati, trasportati in uno spazio infinito e nello stesso tempo chiuso, riservato a loro soli, coinvolti nella bufera tra gli impeti della natura, in un luogo che è soprattutto psichico. Descrive la tumultuosità della passione, l’esserne preso e travolto e lo sprofondare con essa nel gorgo del proprio io. Forse dipinge questo quadro proprio per liberarsene, ma l’amore è stato troppo coinvolgente e l’esserne privo è mancanza, è dolore.
Rimpiange Alma, rivuole Alma, Alma uguale ad Anima. Rivuole la sua Alma senza la parte aggressiva di lei, ma come avere dell’altro solo la parte buona e rassicurante? Oskar ha un’idea che gli pare eccellente: si farà costruire una bambola in grandezza naturale simile ad Alma. Affida l’esecuzione della bambola in stoffa con le fattezze di Alma ad una sua amica scultrice, la riempie di raccomandazioni ed attende ansioso.
Così racconta nell’autobiografia La mia vita l’arrivo della bambola:
“La cassa fu portata in casa da due uomini. In uno stato di ansia febbrile, come Orfeo che chiama Euridice dal mondo degli Jafeti, liberai l’effige di Alma Mahler dal suo imballaggio. Mentre la sollevavo alla luce del giorno, l’immagine di lei che avevo impressa nella memoria la animò”.
Tutto il rapporto con la bambola fu tormentato da entusiasmi e delusioni, un prenderla e buttarla, assomigliava o lui voleva che assomigliasse ad Alma, ma non era Alma. Aveva Kokoschka ciò che in genere l’uomo sogna come donna, un oggetto tutto suo, sempre disponibile, ma senza Anima.
Kokoschka la usa come modello, fa diversi studi a penna e a carboncino, la mette in diverse pose distesa sul divano, infine la dipinge, semisdraiata, il busto appena sollevato, il braccio sinistro disteso con la mano aperta e la mano destra che regge la testa. I colori sono stesi con grandi colpi di spatola, per il vestito azzurro, blu e bianco, ocra e carnicino per il viso e le mani, azzurro e verde per lo sfondo. L’espressione è fissa e per quanto lui cerchi di darle vita lei rimane lì inerte, inespressiva. Anche se le assomiglia non è Alma.
Fa allora un estremo tentativo. Organizza una festa tra amici con l’intenzione di presentare a tutti Alma, spera che l’accolgano tra di loro, che altri si inseriscano nel gioco. L’accoglienza però è fatta d’ironia, beffe e lazzi. Per Alma è la fine. La rimette nella cassa e tra scherzi e risate decidono di seppellirla.
Si racconta che qualcuno, vedendo la scena, abbia chiamato la polizia: “Venite presto, stanno uccidendo una donna! ”. …
L’autrice Cristina Crestani
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