PRESENTAZIONE CRITICA DELL'ARTISTA
MARIANO GOGLIA
A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA DI MILANO
"Figura Giovanile" - 2010

Radica di olivo - cm. 35x0.30x0.30
L'opera rappresenta una figura giovanile con voluminosa capigliatura mossa dal vento.
"Artista impegnato profondamente nella realizzazione di composizioni equilibrate che rispondono ad ideali estetici raffinati, nell’estrema delicatezza della lavorazione di diversi materiali manipolati attraverso procedimenti di lavorazione personale.
Mariano Goglia stabilisce una forte sintonia con tutti i materiali utilizzati giungendo a soluzioni di tematiche differenti ispirate da una concezione diretta verso multiformi creature, esseri umani, oggetti che segnano la storia dell’umanità.
Le sculture dell’artista Goglia sono sospese tra uno sviluppo mentale ed una ricerca assidua di diaframmi che talvolta limitano la vista interiore. ..
"Top model"

Descrizione: figura femminile in atteggiamento maestoso Bassorilievo in terracotta - Misure: 0.55x0.45x0.08
Una bravura tecnica che si riversa in una realtà di dimensioni elevate e di suprema dignità. Volti, corpi, culture sono i temi principali dell’artista Goglia che documentano un percorso culturale ricco di ricerca e sperimentazione che esprime una prorompente vitalità e forza di espansione.
Novità espressive si manifestano nella plasticità dei volti e dei corpi secondo direzioni e movimenti contrastanti.
Le sculture di Goglia incarnano valori umanistici della grandezza umana, ritmi di movimenti rivelano l’interiorità dei personaggi che vibrano di forza morale e fisica."
Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Maggio 2010
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ANTOLOGIA CRITICA
"Eolo"

dimensioni: cm. h.60 x 35x25.
'Scultura in marmo di Vitulano su alzata in ferro lavorato. La figura rappresenta il dio del vento che per l'espressione del volto e i capelli spinti all'indietro si mostra nel pieno svolgimento dell'opera di dominio dei venti così come ci è stato tramandato e immaginato.'
"La meraviglia, guardando le opere di Mariano Goglia, è che non vi sia fine o inizio di percorso. Parliamo di percorso artistico, ma non solo. … Ossessioni crepuscolari, ferite non rimarginate, paure apocalittiche, ma ancora gioia nella contemplazione: ogni sentimento concorre a generare le sue forme, a penetrare nella materia, pietra, marmo o legno che sia, scavandovi ora con dolcezza ora con violenza, e segnando nel tempo il flusso degli affanni ed il magma esistenziale.
L'esperienza emerge prepotente, ma si ferma nel mistero della fruizione spazio-temporale. Il primo approccio è davvero violento, perché quelle forme rompono con i pregiudizi e le consuetudini: verrebbe voglia di fuggire, per acquietarsi nelle proprie certezze.
Ma non è possibile, perché un filo invisibile tira, cattura, ammalia. La rabbia si scioglie, si scolora, poi ricostruisce se stessa, ma in una condizione parallela, finalmente più matura. .. L'incertezza iniziale svanisce, sfumano le angosce, si dileguano le ombre e un solare ottimismo prende per mano. E' la vita che si manifesta. …
"La donna cometa"

Tecnica: radica di olivo - scultura in radica di olivo
Misure: 0.80x0.45x0.25
Guardandoli ad uno ad uno, quei visi sembrano frammenti d'umanità che si esprimono emotivamente tra la fede dell'entusiasmo giovanile e l'angoscia della senile rassegnazione. Ma con l'incedere, percependo il tutto, l'universo inferiore dello scultore mostra il suo vero carattere … E' un discorso sospeso, di certo inaspettato, stilisticamente libero, scandito da prese d'atto rigurgiti viscerali ed affannose riconciliazioni che finalmente s'alternano in una logica dialettica nuova, che può colpire, che vuole necessariamente colpire, perché è l'unica strada che conduce alla comprensione dell'essenza della vita. .."
Vincenzo Argento
"Figura virile accosciata"

Misure: 0.90x0.80x0.75
Tecnica: tradizionale - Descrizione: scultura in pietra leccese Porta vaso in pietra leccese. 'Magnifica interpretazione della natura umana espressa attraverso i tratti nervosi di un corpo piegato alla fatica, dai perfetti lineamenti da una mano esperta che esprime nei suoi solchi tutto l’attaccamento alla vita attraverso il supplizio quotidiano.'
“Per l'artista, .. modellare la pietra è scelta quasi obbligata, una sorta di richiamo alle proprie radici, un senso forte di appartenenza, una strada tracciata che aspettava solo di essere percorsa. E poi c'è la pietra, la policroma di Vitulano con la sua peculiare bellezza e il suo lasciarsi modellare con apparente dolcezza, ma solo dalle mani abili dell'artista che riescono a liberare dal materiale tutta la struggente bellezza delle figure femminili modiglianesche. Nella produzione di Mariano Goglia traspare, palpabile, un forte attaccamento alla natura intesa come fonte prima dei materiali attraverso cui si esprime la sensibilità dell'artista. Il legno ed il marmo, in particolare il marmo di Vitulano, sono impiegati da Goglia per realizzare corpi e volti in cui quasi sempre è lasciato spazio alla organicità della materia.
Ciò si traduce in una maggiore attenzione all'espressività piuttosto che alla "classicità" delle immagini create. Le suggestioni sono varie: si passa dai volti allungati alla Modigliani all'intensità espressiva delle maschere tribali; dalle torsioni "michelangiolesche" riviste alla luce degli anni '30 si arriva, indietro nel tempo (anche se vissute quotidianamente nella nostra città), alle immagini di sculture antiche romane reimpiegate in edifici medioevali.
E' il legno, soprattutto, che ispira le figure più intense, dove è maggiore il pathos, come nel caso della Deposizione realizzata per la Chiesa del S.S. Redentore di Torrecuso. La Madre ed il Figlio, uniti come in un unico corpo, sono "trapassati" dalle venature del legno d'olivo che sembrano evocare, nella materia, i drammatici sussulti interiori.”
Diana Grasso – Peppe Porcaro
"Figura virile" Particolare dell'opera:

Scultura in radica di olivo - Misure: 0.60x0.35x0.30
'Il custode delle forme …'
"... Mariano Goglia, .. Il tratto nervoso della sua mano esperta, il sanguineo apparire dei suoi volti, la traccia vitale della bellezza che si confonde con l’inerte materia, da idea diventa pura arte. Le linee, nel loro incrociarsi, dividersi e sovrapporsi, sono immagini nitide e reali a cui l’occhio, come ricompensa, dona il movimento, gli dona quella libertà che racchiudono e che il loro essere arte nega. Le sue sculture legate al loro statico ruolo, soffrono, si entusiasmano, si compiacciono, si mostrano presuntuose e umili, serve di una splendida idea. ..
"Maternità" Particolare

Tecnica: pietra calcarea - Misure: 1.40x0.50x0.35
.. La madre cupa e coraggiosa che imbraccia un figlio mai pienamente suo, perché figlio di Dio e del mondo, nato e morente per esso, la donna bella, fiera e spavaldamente consapevole, la prorompente e soffocante forza che glorifica e vanifica, innalza e sopraffa l’uomo, raffigurato in un triplice abbraccio.
Dell’artista nelle sue creature si impongono meravigliose .. sensazioni provate in un cammino, la vita, che è movimento, piacere, sorpresa, connubio perfetto tra vista e tatto, ... l’ammirazione per un soggetto, quello femminile, costante, rivelando l’alburno che ricopre l’inesauribile linfa di un uomo, prima che di un artista.
Il suo scolpire con maestria, avviene tra l’immaginario e il reale, in una dimensione spazio-temporale in cui è la solitudine a prevalere, l’assoluta adimensionalità di un laboratorio cosparso di arnesi, colori, pungenti odori e polvere, quella polvere, da cui si origina l’arte, è il luogo dove la magia si rinnova e il nichilismo della materia si riempie di significati fino a divenire opera viva, espressione .. che sfiori quando la tua emozione estatica, ti trascina in un percorso a ritroso nei meandri del sé, quando cioè ti avvicini o torni allo stato di grazia che si identifica nella felicità... "
Lucietta Cilenti
‘Angelo in volo’

Misure: 2.00x0.60x0.60
Tecnica: tradizionale - scultura in terracotta su alzata in ferro
“Collezione angeli: ‘Angelo in volo’ Opera che appartiene al primo periodo dell’artista, raffigura un Angelo sospeso tra il cielo di cui è rappresentato e la terra di cui è custode”
COMMENTO: "Molto bella questa tua opera. Pensavo fosse un bronzo! Bella la "tensione" e la postura della raffigurazione. Complimenti sinceri e non di "scambio"!"
Sergio Davanzo - 2009
"Il confronto"

Misure: 0.60x0.30x0.30
Tecnica: tradizionale - scultura in pietra leccese a due figure
COMMENTO: "Le tue sculture trasmettono forti emozioni: complimenti!"
Stella - 2009
"Figura Femminile con Copricapo Sottomessa"
Dimensioni : di cm. 40x30x20 compreso la base in ferro.
'La scultura raffigura una donna che appare elegante nel suo abbigliamento trasmettendo però anche sofferenza e sottomissione.'