PRESENTAZIONE CRITICA DELL'ARTISTA
GERARDO IORIO
A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA
"Le opere di Iorio divengono modelli visivi per l’occhio dell’osservatore che rimane abbagliato da segni, colori e forme in continuo movimento.
Opere che lasciano spazio alla fantasia e alla creatività, automatismi percettivi si interpellano nel visibile e nell’invisibile dell’immagine. Iorio lasciandosi guidare da un pensiero formulato nella sua estensione, interpreta con naturale sviluppo procedimenti imprevedibili di equilibri mentali. All’origine di questo procedimento artistico Iorio concentra un’importante interrogazione sull’immagine che diviene l’equivalente visivo del nostro tempo.
L’artista esplora gli aspetti meravigliosi e complessi della vita donando all’uomo un ruolo, dandogli la possibilità di riscattarsi, indagando nel suo inconscio.
Un’arte dove la materia dei personaggi e degli oggetti è vissuta nelle sue misteriose trasformazioni: opere sospese tra razionalità, immaginazione e sogno, esprimono stupore suggerendo un continuo vitalismo di costanti emozioni."
Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Settembre 2010
"Forse Domani"

Tecnica mista - cm. 50x60
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ANTOLOGIA CRITICA
“La simbologia di Gerardo Iorio: inquietudine ed esaltazione del vivere contemporaneo”
... Gerardo Iorio dal canto suo, nel corso di vari decenni di carriera artistica, mantiene il punto su alcune tematiche che riguardano il nostro tempo. Se prendiamo a caso un quadro degli anni '80 ed uno recente noteremo che hanno la stessa carica emotiva in grado di squarciare il velo sull'inerzia e l'incuria dell'uomo moderno. ... Iorio appartiene a quella generazione che ha visto coi propri occhi la crescita industriale del nostro paese, il passaggio da una società contadina ad un'altra con valori diversi, urbanizzata, sempre più platonica nei confronti della natura e della vita. Lo scempio operato a danno della flora e del regno animale, il barbaro disinteresse autodistruttivo sono portati alle estreme conseguenze nella simbologia pittorica dell'autore. Egli non ha scordato il periodo di paura della guerra fredda in cui si paventavano esplosioni nucleari in grado di fare "tabula rasa" sia della modernità che della natura. Un punto di non ritorno che nessuno si augura, e che induce a immaginare la rappresentazione del paesaggio post-moderno. Ecco dunque raffigurati deserti, come quelli prodotti negli anni '70. Pianure desolate in cui un viandante con mantello attraversa un buio suggestivo e metafisico. Un blu notte che avvolge tutto in una sinistra dolcezza.
"Melodia d'Amore"
Tecnica mista - cm 60x70
L'uomo si ripara dal freddo dei sentimenti e della solitudine, in una notte di cui non si conosce la durata: poche ore oppure l'eternità. Sullo sfondo si stagliano paesi diroccati, quasi confusi fra le rocce, che si contorcono come piante appassite prive di sole. Più vivide sono le opere recenti, in cui la desolazione si mescola ad esplosioni di giallo, arancione e rosso, i colori di un sole che a volta induce all'ottimismo e si fa risorsa per l'uomo, ma che in altri casi diventa quasi la rappresentazione di una esplosione enorme.
... L'uomo contemporaneo annichilito dal suo sbagliato modo di vivere, dall'inquinamento, dalle ciminiere e dai gas dei mezzi di trasporto, attende l'alba di un nuovo giorno. E proprio la liberazione incontrollata di una fonte di energia distruttrice e al tempo stesso catartica, dà il via alla nascita dell'uomo nuovo. Una rinascita che si sostanzia in nuove forme. ... Un rituale di riconciliazione tra il genere umano e la natura, che vincendo su di esso senza vendicarsi, torna a rivestire il suo ruolo di madre. Altre varianti di questo tema sono la donna che si fa tronco, mettendo radici sulla sua terra. ... Un altro legame forte nei quadri di Gerardo Iorio è quello tra gli alberi e gli uccelli, che vi nidificano abitualmente per poi spiccare il volo verso terre lontane. Nella visione post-moderna e riformatrice di Iorio essi si fondono, in un ideale equilibrio tra ali e radici, entrambe indispensabili per l'equilibrio del pianeta: radici per non farci perdere la concretezza, il senso del reale e il rispetto per ciò che ci circonda.
Si può dire, in definitiva, che nello sconfinato panorama pittorico di Gerardo Iorio non esiste un inizio e una fine: proprio come nella filosofia di Parmenide, c'è una ciclicità delle forme viventi e inerti. Esse si modellano, si espandono per poi ritornare a fondersi in un tutt'uno, un "apeiron" da cui nascono nuova vita e nuovi stimoli per un genere umano migliore.
Andrea Russo – Gennaio 2010
- www.blogdipescara.blogspot.com
"L’aspetto coloristico della pittura di Gerardo Iorio si impone come presenza decisa, forte e costante. Esso sottintende un discorso mai interrotto fatto di analogie e contrapposizioni di gusti, di emozioni di civiltà. Si scorge nelle articolate simbologie un desiderio di ricerca che va oltre l’aspetto pittorico per affrontare una analisi più profonda che riguarda l’Io con i suoi perché, con i suoi dubbi. Si intrecciano e si sovrappongono elementi apparentemente eterogenei, che confluiscono poi in un’idea dominante, che li raccoglie tutti e a ciascuno assegna un significato preciso, in cui geometrie e ornati coesistono, come a sottolineare la complessità della “psiche”. La pittura di Gerardo Iorio si mostra in ultima analisi come un viaggio nell’animo umano, fatto di osservazioni, angoscie, sogno, ansia, poesia e, come in un viaggio, emozioni e prospettive sono inesauribili."
Giovanni Vinciguerra
"Frantumazione di un Concetto"

“… ... La sua Arte si esplica attraverso un segno grafico che si riempie di colore con tecniche miste e ripropone temi di grande attualità. ... Un artista, .. nel quale è altamente sviluppato il senso del rapporto Arte-Società. Iorio presenta le cose nei significati più toccanti, fa parlare ciò che l'ideologia nasconde, introduce caos nell'ordine contro l'oppressione sociale dell'individuo; un individuo non astratto o generalizzato ma vittima dell'assurda logica sociale. ... "Il Surrealismo di Gerardo Iorio, non è uno smesso abito culturale: è il suo modo di essere per rendere più chiari e più eloquenti i suoi pensieri, le sue paure, le sue angosce, anche la sua solitudine. Racconta e analizza e impreziosisce tanti piccoli particolari disegnativi; illustra la sua tematica senza paura di "scoprire" le sue carte, affinché la società si renda conto dei tanti abusi che coscientemente va perpretando. ... Possono nascere pensieri e sentimenti e azioni in diretto rapporto col suo modo di dipingere e di manifestare il linguaggio delle forme e del colore, dai quali nascono mescolanze di sensazioni tattili cromatiche accanto a osservazioni profonde sulla vita."
A. Oberti
“… L’artista, trae dalla frequentazione assidua con la cultura moderna elementi di sviluppo e di emancipazione. .. Iorio, nell’approfondire l’analisi introspettiva, coglie l’intimo della realtà e, avvalendosi di un’ampia visione, riesce ad offrire ad essa ciò che la concezione creativa impone al momento più saliente dell’ispirazioni…”
A. Manocchio
“… L’irreale di Gerardo Iorio è una liberazione dell’Io interiore con la forza e lo slancio, possibile solo con la sensibilità profonda dell’artista, che fa del segno e del tono i caratteri più chiari dell’interpretazione del pensiero, della fede e degli ideali in cui tenacemente crede. … ”
G. Marcuccio
“… Presenta le cose nei significati più toccanti, fa parlare ciò che l’ideologia nasconde, introduce caos nell’ordine contro l’oppressione sociale verso l’individuo; un individuo non astratto o generalizzato ma vittima dell’assurda logica sociale. …”
T. Orlando
"Dove incomincia la vita"

Tecnica mista - cm 30x40
“... Troviamo in Iorio una precisa predisposizione a considerare la realtà attuale come un momento di passaggio: l’attesa dell’uomo verso un evento migliore perché le cose di oggi sono fatiscenti e su loro incombe il destino della distruzione…”
L. Lazzari
“… L’arte di Gerardo Iorio si concretizza attraverso un preciso segno grafico, ricco di colore ed espresso grazie a tecniche miste sapientemente rielaborate. …”
E. Di Meo
“… In Gerardo Iorio vi è innanzitutto un profondo studio delle condizioni intime dell’individuo, della collettività e della natura entro la quale l’individuo opera e se ne avvale nelle Sue tele in cui pone immagini che al meno esperto potrebbe dare l’impressione essere creatura spaziale, differenti da quelle solite a vedersi e intuirli soltanto a coloro che nello studio extrasensoriale possono vedere tali espressioni di vitalità…”
A. Conrotto
"La grande fuga"

Tecnica mista - cm 80x80
“... L’artista .. lancia messaggi facilmente recepibili e pregni di interrogativi sul futuro, Iorio, conoscitore dei 'sigma' che provengono dalla società, li fa propri e getta le premesse per il collegamento tra l’era che finisce e quella che sta per iniziare…”
M. Coppola
“... Le opere di questo artista nascondono un profondo discorso psicologico, che prima ancora di rivolgere agli altri, Egli rivolge al proprio Io. E’ l’acquisizione e la constatazione continua del procedere del 'progresso' che nel suo incalzare tutto travolge dimenticando e spesso calpestando, in nome dei suoi diritti, i valori umani. Gli elementi dominanti dei suoi lavori artistici sono i diseredati, i poveri, i dissenzienti, i reclusi, gli scacciati, gli internati, i perseguitati; tutti quegli individui dunque che si ritrovano vittime della logica dell’equilibrio…”
F. Urciuoli
“… Nell’artista è altamente sviluppato il senso del rapporto arte-società; mondo dei valori – parentesi terrena; infinito-finito; necessità-contingenza. Di conseguenza la religione per Iorio non è mistificazione bensì bisogno autentico. L’arte di Iorio non vuole essere nascondimento di ciò che non è compatibile con l’assetto sociale vigente. .. Questo nostro mondo di conflitti non può che renderci una vita deteriorata dalla rinuncia dei più ad una felicità totale.”
Cesare Maria Testa
“L’opera dell’artista Gerardo Iorio rivela la luce interiore delle cose; dalla profondità di sfumature soffuse e velate emergono elementi, e a tratti presenze, che coinvolgono, colpiscono e sono capaci di instaurare un dialogo profondo con l’anima dell’osservatore sconvolgendone la quiete. ... Quella che emerge nelle opere del maestro Iorio è una interpretazione visionaria e personalissima della realtà, indiscutibile dimostrazione della profonda comprensione della singolarità dell’essere umano, in cui si affrontano temi molto cari all’artista: la tecnologia, la scienza e l’ecologia. ...
La vivacità creativa di Iorio colloca le scene in una dimensione suggestiva e irrazionale. I colori sgargianti, i giochi di luce e l’assetto spaziale che si collega a campiture pittoriche incastonate tra le modulazioni architettoniche e l’infinito, in cui l’espressione diviene costruzione in forma geometrica e l’atmosfera rinasce carica di tensioni emotive, suscitano negli spettatori una intensa partecipazione oltreché, naturalmente, il desiderio di comprendere ed esplorare gli oscuri meandri dell’inconscio, planando su spazi languidi e fluttuanti.
Volti di donne e giovani fanciulli emergono come presenze-assenze e sembrano non appartenere al tempo poiché sono una riproduzione fallace della quotidianità. La trasposizione di un oggetto, dalla realtà al campo mentale della creazione artistica, si carica di un compito espressivo primario: fare emergere aspetti della sfera inconscia, con assenza di ogni controllo esercitato dalla ragione e al di là della semplice preoccupazione estetica e morale. ... Percezioni, stati d’animo, denunce sociali e considerazioni profonde sulla esistenza, si concretizzano perfettamente nelle opere del maestro e inducono l’osservatore alla riflessione e alla meditazione.
... Vorrei concludere questa breve analisi dell’opera di Iorio citando la frase di Bernard Shaw, drammaturgo irlandese e premio Nobel per la letteratura: 'Si usano gli specchi per guardarsi il viso e si usa l’arte per guardarsi l’anima.' ”
Antonella D’Amico
ATTIVITA' ARTISTICA
L'artista Gerardo Iorio si dedica alla vita artistica partecipando attivamente a mostre personali, collettive in diverse città Italiane.
Sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. La sua arte è sottoposta all'attenzione della critica qualificata, dal pubblico e dalla stampa. Riceve premi e segnalazioni importanti.
- CASAGIOVE (CE) Mostra d’Arte a cura di Gianpaolo Coronas, ha partecipato l’artista Iorio Gerardo dal 29 gennaio al 4 febbraio 2011 Presentazione del critico d’arte Enzo Battarra. Q.M.B. Quartiere Militare Borbonico di Casagiove (CE).
- Mostra di pittura e scultura "Arte in Città", Salone degli specchi Teatro Garibaldi - S. Maria C.V. (CE) Arte in Città Mostra di Pittura e Scultura a cura di GianPaolo Coronas ha partecipato con le sue opere l'artista Iorio Gerardo. Intervento del critico Carlo Roberto Sciascia. La Mostra è rimasta aperta dal 31 ottobre al 1 Novembre 2010 L'Esposizione continuerà presso L'Arte della Cornice via Galatina, 176 (Parco La Rosa)
- SAN GIORGIO A CREMANO (NA) Mostra collettiva 'Gula', partecipa l'artista Iorio Gerardo Dal 20 novembre al 12 dicembre 2010 A cura di Roberto Ronca presso Villa Vannucchi San Giorgio a Cremano, Napoli www.spaziotempoarte.com

Pubblicazioni
- “Pittori Scultori Contemporanei” ed. C.I.D.A.C., Cesena.
- La “Trivella”.
- “Arte italiana per mondo” ed. CELIT, Torino.
- Il “Vortice”, Salerno.
- Triangolodue (CE).
- “Verso il futuro”, Avellino.
- Il “Mattino”.
- Il “Roma”.
- Il Tempo.
- La “Gazzetta di Caserta”.
- “L’ Arpi74”, Foggia.
- Notiziario R.T.C., Bergamo.
- Notiziario ADAST, Milano.
- L’Eco di Bergamo.
- Il Giornale di Napoli.
- Catalogo “Documenta Artis”, Comune di Capua (CE).
- Il Resto del Carlino di Bologna.
- “STARTUP” , Spazio/Tempo (Verona).
- Catalogo “A PASSO CON L’ARTE” Comune di Napoli.
- Catalogo “ITERARTE 59” Bologna.
- Abruzzo Blog