L'Archivio Monografico Dell'Arte Italiana, in questa sezione, informa il pubblico sulle notizie nel mondo dell'arte, sui principali eventi che incidono sul mercato dell'arte contemporanea in Italia e all'estero:
Grandi nomi dell'arte - Arte Mercato e Collezionismo - Pittori Famosi - Curiosità ed altro correlato al mondo dell'Arte.
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Marzo 2012 - New York,
la città che non dorme mai, tutti stanno impazzendo per la riproduzione d'orata del David di Michelangelo.
La statua è stata realizzata dall'artista turco Serkan Ozkaya,
alta oltre 9 metri (il doppio dell'originale) è dorata ed è giunta a Manhattan davanti allo Storefront for Art and Architecture, un'istituzione fondata per l'arte contemporanea e l'architettura nel 1982.
(La riproduzione appartiene al 21c Museo di Louisville, in Kentucky.)
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Dagherrotipo: Google Ricorda il suo Inventore con un Doodle
Per festeggiare il 224° della nascita di Louis Daguerre, inventore del "dagherrotipo", Google dedica un "doodle" al procedimento per lo sviluppo delle immagini presentato da Daguerre nel 1839. Basta andare su Google e cliccare sul logo per essere inviati sui risultati della ricerca relativa a Daguerre (su Google.it in italiano, su Google.com in inglese): un mare di link per approfondire l'argomento.
Daguerre nato vicino a Parigi il 18 novembre 1787 chimico, fisico e artista francese (pittore e scenografo) il suo processo per lo sviluppo di immagini, il dagherrotipo, sono la base della fotografia moderna.
Con Daguerre collaborò anche il fotografo e ricercatore Joseph Nicéphore Niepce, mancato 1833, prima della presentazione del dagherrotipo.
D'accordo con il governo francese, Daguerre rese la sua invenzione disponibile a tutti senza brevettarla. In cambio ottenne un vitalizio per se e per il figlio di Niepce, Isidore, coinvolto nella ricerca.
Louis Daguerre morì a Bry-sur-Marne nel 1851.
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Calendario Leica M 2012, gli Scatti dei Fotografi della Magnum
Foto di Rene Burri- Magnum
Si intitola 'Past. Present. Future.' il calendario Leica M 2012, Sei immagini in bianco e nero e sei a colori scattate con la Leica M da un ristretto gruppo di noti fotografi della Magnum. Per ciascuna immagine una frase scritta dal fotografo e informazioni sulla macchina utilizzata.
Il calendario frutto della partnership tecnologica e fotografica che Leica e l'agenzia Magnum Photos hanno stretto nel febbraio del 2011. I fotografi che hanno partecipato alla realizzazione del calendario Leica 2012 sono Alex Majoli, Richard Kalvar, Bruno Barbey, Martine Franck, Paul Fusco, Alex Webb, Constantine Manos, Rene Burri, Mark Power e Elliott Erwitt.
Il calendario da muro Leica M 2012 - che misura circa 42x35 centimetri - è in vendita nello shop online di LFI (Leica Fotografie International, la rivista ufficiale per li fan del marchio Leica) al prezzo di 45 euro.
http://www.dphoto.it/201112063205/mostre-fotografia/calendario-leica-m-2012-gli-scatti-dei-fotografi-della-magnum.html
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Febbraio 2012:
parte il progetto “Stanze del vetro” per la valorizzazione dell’arte vetraria
La
Fondazione Giorgio Cini in collaborazione con Pentagram Stiftung – fondazione privata di diritto elvetico che ha per scopo statutario la promozione e il sostegno dell’arte e della cultura vetraria contemporanea e storica, in particolar modo quella veneziana – annuncia l’avvio de Le Stanze del Vetro, un progetto culturale pluriennale per lo studio e la valorizzazione dell’arte vetraria veneziana del Novecento.
Considerata la grande importanza della
vetreria Venini nel panorama della produzione vetraria del XX secolo, il progetto prevede la realizzazione di una serie organica di mostre monografiche dedicate di volta in volta agli artisti e agli architetti che hanno disegnato e progettato per la Venini. Tali mostre, curate da
Marino Barovier, saranno organizzate – in tendenziale coincidenza con le Biennali Arte e Architettura –
a partire dal 2012 e fino a tutto il 2021, e corredate da volumi che, nel loro insieme, costituiranno il catalogo ragionato della vetreria Venini.
La prima di queste mostre sarà dedicata a
Carlo Scarpa e organizzata in coincidenza con la Biennale Architettura 2012.
Le esposizioni (labora) saranno invece allestite all’interno di uno spazio progettato ad hoc, al piano terra dell’edificio situato nell’ala ovest dell’ex convitto dell’Isola di San Giorgio. Il restauro, affidato agli architetti: Annabelle Selldorf, di New York, Fabrizio Cattaruzza e Francesco Millosevich, di Venezia, sarà completato entro l’estate e doterà il progetto delle Stanze del Vetro di un centro espositivo specializzato di circa 650 metri quadrati che potrà ospitare, oltre alle mostre, simposi, convegni o altri eventi dedicati al vetro e all’arte vetraria.
http://www.tafter.it/
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Artisti vergini per Cattelan&Gioni
Apre il 16 febbraio 2012 a Chelsea «Family Business» il nuovo spazio espositivo newyorkese
New York. Maurizio Cattelan e Massimiliano Gioni, atto secondo. L’artista, «in pensione» da qualche giorno, e il critico, direttore artistico della fondazione Nicola Trussardi di Milano e curatore al New Museum of Contemporary Art di New York, aprono un nuovo spazio espositivo.
Già dal 2002 al 2005, insieme ad Ali Subotnick, avevano dato vita alla minuscola Wrong Gallery e oggi tocca allo spazio non profit Family Business. La galleria sarà al quartiere di Chelsea (520 West 21st Street).
Gli organizzatori parlano di esposizioni di «artisti vergini»: i primi ad essere esposti dovrebbero essere Andrew Brischler, Eric Mistretta, David Mramor e Rebecca Ward, insieme ai «born again virgins» Patti Chang, Kate Gilmore, Laurel Nakadate, Wangechi Mutu, Mika Rottenberg, Aida Ruilova, presentati da «curatori vergini».
Dal 16 febbraio 2012 la prima rassegna, «The virgins show» appunto, sarà a cura di Marilyn Minter.
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La Gioconda ‘gemella’ al Prado di Madrid sarebbe del Salai

Un’ulteriore conferma alla tesi che attribuisce al Salai la paternità della ‘Gioconda’ ritrovata al Prado di Madrid, arriva da un documento notarile del 1525, che attesta che l’opera era tra i beni dell’allievo prediletto di Leonardo da Vinci.
L’atto, conservato presso l’Archivio di Stato di Milano, è stato scoperto nel 1990 da Shell-Sironi, e attesta che nel 1525 in un inventario dei beni di Gian Giacomo Caprotti da Oreno detto Salai, morto l’anno precedente, c’è anche un quadro "de una dona aretrata dicto la honda C°" corretto con "dicto la Joconda". Il documento è pubblicato nella seconda versione, attualmente in fase di stampa presso l’editore Cappello, del volume ‘Enigma Leonardo: decifrazioni e scoperte. La Gioconda. In memoria di Bianca’, di Carla Glori. L’opera in possesso del Salai, secondo la Glori con molta probabilità coincide proprio con la copia del Prado, che gli esperti indicano come dipinta in contemporanea con l’originale.
La scoperta fatta da Shell-Sironi nell’Archivio di Stato di Milano andrebbe, in base alla tesi della Glori, a costituire traccia documentale dell’esistenza in mani del Salai della sua copia coeva della Gioconda, e coinciderebbe quindi con quella del Prado. Per quanto concerne la dicitura cancellata dal documento, "la honda C°" secondo la Glori costituirebbe una prova che l’opera del Salai sia contemporanea dell’originale di Leonardo. La lettera C infatti, secondo la studiosa, sarebbe l’iniziale di una delle tre parole latine ‘collatio’, ‘comparatio’, ‘contentio’, ad indicare appunto ‘comparazione’ ‘confronto’, ‘paragone’.
Fonte: Adnkronos
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Febbraio 2012: Letteratura, preziosa pubblicazione di una fiaba di James Joyce recentemente scoperta.
James Augustine Aloysius Joyce (Dublino, 2 febbraio 1882 – Zurigo, 13 gennaio 1941) è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo irlandese. Benché la sua produzione letteraria non sia molto vasta è stato di fondamentale importanza per lo sviluppo della letteratura del ventesimo secolo, in particolare della corrente modernista. Il suo romanzo più noto 'Ulisse'
Una fiaba per bambini di James Joyce recentemente scoperta, è stato pubblicato per la prima volta a Dublino da una piccola casa editrice, Ithys Press, che l’ha messa in vendita con un’edizione a tiratura limitata di 200 esemplari illustrati: i prezzi vanno dai 300 ai 1.200 euro a seconda del tipo di carta usata per la stampa.
La storia fu scritta in una lettera il 5 settembre 1936 per il nipote del romanziere irlandese, Stephen James Joyce, all’epoca un bimbo di quattro anni che viveva in Francia, ed è intitolata ”The Cats di Copenhagen” (I gatti di Copenhagen). Il raccontino fiabesco fu ispirato da una vacanza nella capitale della Danimarca compiuta in quel periodo dall’autore di ”Gente di Dublino”.
Fonte: Adnkronos
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7 febbraio 2012: Schiele e Klimt spariti a Linz
La Neue Galerie non trova più quattro opere che le erano state date in comodato da una collezionista nel 1951.
Gennaio 2012 - Venaria Reale supera il milione di visitatori è tra i luoghi d'arte più visitati d'Italia.
Venaria Reale (To) Piazza della Repubblica, 4 Il direttore della Reggia di Venaria, Alberto Vanelli, ha presentato il programma espositivo e culturale del monumento che, con i suoi due milioni e 600mila visitatori dalla riapertura,
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FOTOGRAFIA
Il vincitore del 12° Premio Cairo, a cura di Luca Beatrice, è Giovanni Ozzola (Classe 1982, fiorentino), il più giovane vincitore nella storia del Premio Cairo, una delle più importanti vetrine per la giovane arte italiana.
Ecumenica e democratica, questa edizione catalizza energie però non convince. A partire dal vincitore. POLEMICA.
Le motivazioni che hanno portato la giuria a scegliere il progetto di Ozzola, “Don’t ask me. Ask yourself”, dittico di mare e cielo del 2011,
2 fotografie ciascuna con misure cm 150x265, ne segnaliamo una :
Il progetto di Ozzola selezionato e segnalato fra i finalisti da Cristina Collu, uno dei dieci critici invitati a comporre la shortlist.
... Affaritaliani.it ha intervistato l'artista emergente. E i dubbi restano.
Premio Cairo 2011 - Palazzo della Permanente, via Turati 34 Milano. La mostra si è conclusa il 1 novembre 2011.
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31 Gennaio 2012:
Massimiliano Gioni curatore della Biennale di Venezia
'55ma Esposizione Internazionale d'Arte' del 2013
Gioni è stato eletto a maggioranza direttore del settore Arti Visive con lo specifico incarico di curare l'edizione della Biennale veneziana del 2013. Nato a Busto Arsizio nel 1973, il curatore e critico è attualmente Associate Director del New Museum di New York e direttore artistico della Fondazione Nicola Trussardi di Milano.
Nel 2010 ha diretto (primo direttore europeo nonché il più giovane nella storia della biennale asiatica) 10.000 Lives, l'ottava Biennale d'Arte di Gwangju in Sud Corea. Per la Biennale di Venezia ha curato nel 2003 la sezione «La Zona», nel 2004 è stato curatore della biennale itinerante Manifesta 5 e nel 2006 ha curato la quarta Biennale di Berlino con Maurizio Cattelan e Ali Subotnick (suoi colleghi anche nell'avventura della Wrong Gallery, la più piccola galleria del mondo, a New York. Il 16 febbraio, ma questa volta solo con Cattelan, inaugurerà lo spazio Family Business a Chelsea).
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Gennaio 2012
Francesco Manacorda lascia Artissima per la Tate di Liverpool
Agli influenti dell'arte contemporanea si aggiunge Francesco Manacorda (Germano Celant - Carolyn Kristov Bakargiev - Paola Antonelli - Massimiliano Gioni e Cecilia Alemani)
Manacorda, tentasettenne, Direttore delle ultime due edizioni di Artissima, da Aprile 2012 sarà alla guida della Tate Liverpol.
Dopo un master al Royal college of art di Londra era già stato in Inghilterra dove aveva collaborato al Barbican center e alla Serpentine.
Resta da capire quale sarà il futuro della fiera italiana più cutting edge.
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Dal Man al Mart
Cristina Collu il neodirettore del Museo di Rovereto (TN) il MART
Gabriella Belli fondatrice del 'MART' Museo di Rovereto (TN) si sposta a Venezia alla guida dei Musei civici.
La Belli sostituita da Cristina Collu nominata dal comitato composto da Franco Bernabè, Isabella Bossi Fedrigotti e Salvatore Settis assistito da una società di head hunting
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Novembre 2011
Mimmo Paladino (Paduli, Benevento, 1948) dopo la 'Montagna di Sale' in Piazza Duomo e la mostra della Transavanguardia dona al Comune di Milano la grande tela 'Terremoto' del 1983
La 'Montagna di Sale' di Mimmo Paldino
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Settembre 2011 - 'Nudi per l'arte'
Il fotografo americano Spencer Tunick ha fatto posare 1.200 persone (israeliani e turisti fra i 18 ed i 77 anni) completamente nude sulla riva occidentale del mar Morto. I volontari si sono spogliati Sabato 17 settembre 2011 per il fotografo Spencer Tunick, che è diventato famoso per le sue fotografie di folle nude in spazi pubblici in tutto il mondo.
Tunick ha scelto il Mar Morto per il suo nuovo progetto: un messaggio ambientale per evidenziare la situazione del corpo d'acqua più salato al mondo che ha raggiunto il livello più basso di sempre. Il famoso lago scende ad un livello di 1,20 metri (4 piedi) all'anno.
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'Body Worlds', le opere di Gunther von Hagens
per la prima volta in Italia alle Officine Farneto di Roma.
L'unica mostra al mondo sul corpo umano. Gunther von Hagens propone una galleria di corpi visti dall'interno, senza il filtro della pelle. Grazie alla tecnica della plastinazione, infatti, è possibile conservare tessuti, organi e muscoli rendendo i corpi praticamente eterni.
Oltre 33 milioni di visitatori, fra questi 11 milioni solo in Europa, 12 milioni in America e 7 milioni in Asia, in più di sessanta città del Mondo. Circa 13.000 persone attualmente registrate come donatori di corpo all’Istituto di Plastinazione di Heidelberg. Questi sono solo alcuni dei numeri di BODY WORLDS – Il vero mondo del corpo umano.
Dal 14 settembre 2011 fino al 12 Febbraio 2012 la mostra dei record arriva a Roma, per la prima volta in Italia, negli spazi delle Officine Farneto, suggestivo esempio di archeologia industriale, nella zona del Foro Italico.
http://www.artsblog.it/tag/gunther+von+hagens
http://it.wikipedia.org/wiki/Gunther_von_Hagens
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Settembre 2011:
Quadro di Brera sequestrato in Florida
L'opera di Romanino:
«Cristo portacroce trascinato da un manigoldo»
Il «Cristo portacroce trascinato da un manigoldo» è un’opera di Gerolamo Romano detto il Romanino.
Il dipinto risale al 1538 circa. è stato venduto all’asta dal governo filonazista di Vichy nel 1941 ed è entrato a far parte della collezione della Pinacoteca di Brera nel 1998.
Il quadro venne acquistato dalla famiglia ebrea dei Gentili nel 1914. Gli eredi, fin dal 2000, hanno chiesto al governo italiano la restituzione del Romanino. L’opera è stata sequestrata in Florida, negli Stati Uniti, durante una mostra organizzata dalla Pinacoteca.
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Settembre 2011: Scoperta ad Amsterdam
'C'è un altro Goya sotto il ritratto di Don Ramón'
C'è un Goya sotto un altro Goya. Forse è il ritratto di un generale francese o addirittura del fratello di Napoleone, Giuseppe Bonaparte, che per un breve periodo fu Re di Spagna.
L'originale di Goya - Il dipinto ritrovato

A scoprirlo sono stati i ricercatori olandesi della Delft University grazie alla nuova tecnica della macro scansione a raggi X. Sotto un dipinto dell'artista spagnolo (1746-1828), quel celebre Ritratto di Don Ramón Satué datato 1823 oggi considerato uno dei capolavori del Rijksmuseum di Amsterdam,
Una tecnica che potrebbe rivelarsi molto utile per ritrovare gli originali che molti artisti «distruggevano» quando, per motivi economici o semplicemente perché insoddisfatti del risultato, riutilizzavano le loro stesse tele ridipingendovi sopra.
Il ritratto di quel generale francese sarebbe stato realizzato tra il 1809 e il 1813 e, secondo gli stessi studiosi, potrebbe essere stato cancellato da Goya anche «per motivi politici» visto che nel frattempo i francesi si erano ritirati dalla Spagna.
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Raggi gamma per scovare il capolavoro di Leonardo Da Vinci
Di Ernesto Ferrara - Da "La Repubblica" di mercoledì 31 agosto 2011
'Uno dei più intriganti misteri che ancora oggi circondano la figura di Leonardo Da Vinci potrebbe finalmente essere svelato. E` infatti da alcuni decenni che gli studiosi, con l`aiuto di tecnologie sempre piu` sofisticate, cercano la "Battaglia di Anghiari", che il genio Da Vinci dipinse nel 1505 su un muro del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze per celebrare la proclamazione della repubblica fiorentina dopo la cacciata dei Medici. Quando questi tornarono al potere nel 1563 Cosimo I incaricò il Vasari di riaffrescare l`intero Salone coprendo dunque l`opera di Leonardo, la cui unica testimonianza è un disegno di Rubens del 1603 che copia il cartone originale oggi andato perduto.
Molti esperti però sono convinti che l`autore delle "Vite" abbia conservato il dipinto e per avvalorare la loro tesi si sono fatti forti di un indizio e cioe` una bandiera con la scritta "Cerca Trova" dipinta dal Vasari su uno degli stendardi della "Battaglia di Scannagallo" uno degli affreschi che celebravano le vittorie di Cosimo.
Ma dove potrebbe essere "La Battaglia di Anghiari "?
Ce lo racconta Ernesto Ferrara su "Repubblica" rivelando la scoperta di un`intercapedine che celerebbe la parete su cui Leonardo avrebbe dipinto la sua opera.
"E` da lontano 1975 che - come racconta l`ingegnere fiorentino Maurizio Seracini - si prova a ritrovare la "Battaglia di Anghiari", "prima con gli ultrasuoni, poi con lo spettro termico ora con il radar, a breve, se si troveranno i soldi, con la tecnologia nuclaere".
Per arrivare infatti alla verità:
"serve un ultimo sforzo: solo un sofisticato strumento basato sulla tecnologia nucleare, che spruzza fasci neutronici sulle pareti affrescate, potrà dire la verità. I raggi gamma 'di ritorno' generati dall`onda di neutroni, catturati da cristalli di rame capaci di metterli a fuoco, potranno dire se dietro Vasari ci sono tracce di mercurio, stagno o piombo. Se ci sono cioe` 'i pigmenti di colore dell`opera di Leonardo'. Solo che l`apparecchio va costruito ex novo, testato e poi montato. E si stima che per l`operazione serviranno tra i 2 e i 3 milioni di dollari: tutti da trovare."
Ernesto Ferrara
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Aprile 2011: Venere di Morgantina
Dopo 30 anni di contenziosi tra Italia e Stati Uniti, la Venere di Morgantina è tornata nuovamente a casa. Realizzata tra il 425 e il 400 avanti Cristo da un allievo di Fidia, la statua – raffigurante la dea greca dell’amore, Afrodite - era venuta alla luce nel secolo scorso durante gli scavi archeologici di Morgantina, antica città sicula colonizzata dai greci verso la metà del VI secolo a.C.
Alta 2,20 metri e scolpita in marmo (per il viso e le parti nude) e in tufo calcareo (per il drappeggio), fu trafugata dai tombaroli nel 1979, divisa in tre pezzi e ceduta da un ricettatore ticinese a una società londinese, che a sua volta la rivendette all’asta al Paul Getty Museum di Malibù per 18 milioni di dollari nel 1986.
Al termine di una lunga e complessa controversia giudiziaria, nel 2007 il museo californiano ha accolto le richieste del governo italiano acconsentendo a restituire il pezzo più pregiato della sua ricca collezione.
L’odissea della Venere si è conclusa nel marzo 2011, quando la statua è finalmente rientrata in Italia ed è stata collocata in uno spazio espositivo a lei dedicato all’interno del Museo archeologico di Aidone (Enna), a pochi chilometri dai siti archeologici di Morgantina e della Villa romana del Casale di Piazza Armerina.
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Televisione: Sgarbi tre monologhi a sera per sfidare Saviano.
Il critico d'arte svela i contenuti de "Il mio canto libero" e sarà accompagnato da belle donne
Vittorio Sgarbi, trasmissione andata onda il 18 maggio 2011 (il primo lancio era previsto il 2 maggio) dal titolo "Il mio canto libero" su Rai Uno per sei puntate. Si è parlato di Dio e di donne. "La sfida con Saviano è la ragione della trasmissione".
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