PRESENTAZIONE CRITICA DELL'ARTISTA
MONJAN
A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA
L'arte di Monjan è una composizione cromatica eseguita fra diversi materiali: legno, ferro, arricchiti da particolari come corde e le caratteristiche cromatiche dell'acrilico. Creazioni eleganti, sperimentazioni plastiche che esprimono messaggi essenziali.
Una ricerca che colpisce l'osservatore per il recupero di materiale nuovo, per l'assemblaggio di strutture proprie che evidenziano il mistero del messaggio di Monjan.
Un'arte pittorica e scultorea che ha come caratteristica principale l'introspezione e l'essenza dell'essere.
Monjan sviluppa la sua ricerca lungo una linea operativa che affida alla pittura flussi magmatici di colore che invitano l'osservatore ad immergersi nella riflessione esistenziale dell'opera. ...
Collezione Strutture: "Magma" - 2011

Tecnica mista su corda su tela - cm. 164x107
Monjan intraprende una poetica informale, segni materici, impronte e profili che movimentano la superficie in uno spazio variegato da diverse sovrapposizioni di strati, forme, colori e segni. Una combinazione di elementi circondati dall'uso di colori che brillano nel loro spettro affascinante per ritrarre oggetti, figure dai tratti appena accennati.
Una complessa e ricca personalità contraddistingue l'arte di Monjan, un mondo figurativo interpretato in maniera onirica.
Stesure di colori, di luci percorrono le vie dell'astratto congiunte ad una poetica che analizza una precisa coscienza culturale ed umana.
Interpretare l'arte di Monjan significa entrare nel suo mondo, nel panorama dei nostri tempi ed abbinare le fantasie necessarie che divengono un veicolo prezioso per solcare le vie di una materialità dirompente. ...
Collezione Strutture: "Aquae" - 2011

Tecnica mista su corda su tela - cm. 40x80
Le opere coniugano arte, sociale e personalità, una nuova tecnica artistica per rappresentare l'uomo nell'universo di una globalizzazione in continua crescita.
Una scelta materica per trasportare nell'arte tutta la creatività di questi due artisti che lavorando insieme costituiscono opere di grande realizzazione intellettuale ed artistica.
Anche le sculture si affermano con grande fascino, nascono dall'inconscio di Monjan grande manipolatore di materiali ed elementi, trasparenze e volumi.
Attento osservatore, l'arte scultorea di Monjan ricrea atmosfere, ricordi e mondi che vivono in ogni personalità profonda. Poche masse compatte evidenziano il movimento che l'artista imprime alla scultura, strutture complesse di segni e poche colorazioni evidenziano l'opera trasformandola in elementi vivi dai molteplici risvolti. ...
Collezione Sculture: "La clessidra" - 2010

Acrilico su legno, ferro battuto e corde - cm. 40x40 h.87,5 cm.
Linee sinuose ma principalmente segmenti precisi che seguono il proprio percorso, architetture ben delineate che rappresentano strutture simbolo che divengono racconti, messaggi di libertà creativa e del pensiero.
Movimenti eleganti creano evoluzioni materiche indecifrabili che conducono ad un ritmo intimistico di forme animate e costruttive.
Le opere di Monjan sono ricche di significati psicologici, sono fonti di intuizioni mentali che sprigionano messaggi spirituali.
Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Aprile 2011
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LA FILOSOFIA DI MONJAN
A CURA DI GIANLUCA POLITI
"L’universo Monjan è un connubio di idee e interpretazioni della realtà e dell’immaginario di due persone distinte e caratterialmente differenti che non possono però essere viste come due entità separate bensì come un unico essere, pieno di sfaccettature e punti di vista.
La poliedricità del suo operato ne è la prova tangibile e l’utilizzo di materiali differenti e la continua ricerca di nuove angolazioni portano l’osservatore a guardarsi dentro e a scoprire il mondo con occhi sempre nuovi. ...
Collezione Strutture: "Gravità" - 2011

Tecnica mista con corda su tela - cm. 104x130
Anni di studio del colore e della luce, della materia e della tecnica e dell’analisi di ciò che la natura offre giorno dopo giorno sono alla base di ogni sua opera.
L’uso della 'corda' (caratteristica principe di quest’artista) è poi un concetto che può spiazzare ed ammaliare allo stesso tempo: la corda in sé dovrebbe essere semplicemente un insieme di fili intrecciati atti a sopportare sforzi e carichi, ma nella visione di Monjan si trasforma in qualcosa di molto più nobile e profondo; diventa un ponte verso il 'mondo immaginario', un passaggio tra 'materia palpabile' ed 'essenza immateriale', un collegamento tra sostanza e idea!
Una forma di interpretazione del mondo circostante non separabile dalla sua essenza e nella quale spirituale e materiale necessariamente coesistono cercando disperatamente di mantenere la stessa rotta."
Gianluca Politi
Collezione Antropomorfi: "Gerarchia" - 2010

Acrilico su tela e corde cm. 30x60
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PRESENTAZIONE CRITICA DELL'ARTISTA
MONJAN
A CURA DEL PROF. ENRICO MACARIO
"L'attività di ricerca e sperimentazione di Gianluca e Monica, in arte Monjan, è plurisettoriale e trasversale e alquanto eclettica, poiché non sceglie un campo o un indirizzo espressivo, ma si lascia tentare e sollecitare da una gamma variegata, diversificata di campi, anche opposti, insomma vuole attraversare più campi nell'ansia della scoperta, della sperimentazione, della ricerca, del fare, del realizzare e dell'esprimere forme. ...
Collezione Strutture: "Stupore" - 2011

Tecnica mista su corda su tela - cm. 185x97
In Monjan ci sono varie individualità, come ce ne sono in ogni autore ma, come possiamo vedere in tutte le sue opere, c’è un impronta ben precisa: colui che guarda anche per la prima volta il lavoro di questo artista può notare come faccia uso, per completare o assemblare le sue opere, della “corda”.
Monjan la chiama “Ch-ord Art”, e nasce dal bisogno di equilibrio tra CHaos e ORDine attraverso appunto la forza stabilizzante della corda! ...
Collezione Cromici: "Lava" - 2010

Tecnica mista e smalto su tela e corde - cm. 60x80
In questa breve analisi dei suoi campi di ricerca, l'indirizzo pittorico è il risultato di suggestioni della natura, della sua forza primordiale energetica, vitalistica e quindi della materia cosmica, cellulare e biologica degli elementi essenziali, quali la terra, l'acqua, il fuoco, il cosmo con le opere dal titolo:
'Sorgente', 'Lava', 'Illusione', 'Immaginazione' realizzati con la tecnica fluida del colore che ritroviamo anche nella tecnica meno duttile e più rigida del ferro battuto. ...
Collezione Cromici: "Euforia" - 2010

Trittico con tecnica mista su tele e corda - cm. 80x30+80x30+40x30
Nell'opera 'Euforia' constatiamo un certo minimalismo del puro segno essenziale, come se questo segno fosse la traccia primordiale e insostituibile dell'esistenza umana fino alla proposizione delle silhouette stilizzate della figura umana, simboli arcani, archetipi ma anche tautologici, che l'autore chiama 'Antropomorfi'. ...
Collezione Antropomorfi: "Il balletto" - 2010

Acrilico su tela e corda - cm. 80x60
Quindi dalla fluidità della natura, alle forme rigidamente delineate con linee curve e rette delle silhouette geometriche e bidimensionali, si giunge alle strutture rigidamente geometriche e costruttiviste astratte, il quadrato, il rettangolo, opere minimaliste quasi monocrome e con leggeri rilievi, con un accenno alla tridimensionalità, per giungere alle strutture di una tridimensionalità a tutto tondo, strutture cubiche, nelle quali la ricerca più evidente apre il gioco a rimpiattino fra il pieno e il vuoto.
Per esempio, un volume cubico disegnato da una struttura di ferro battuto e da corde, che poi non rispetta la assoluta geometricità che indica, il tutto come un grande vuoto che contiene, al suo interno un volume cubico quasi pieno e più piccolo in legno. ...
Collezione Sculture: "La Gabbia"

Acrilico su legno, ferro battuto e corde - cm. 35,5x37,5 h 32 cm
Appunto, uno scambio, un rimando, un baratto tra il pieno e il vuoto, tra il grande e il piccolo, tra il ferro e il legno come avviene nella logica della natura d'altronde, entro le tre ascisse cartesiane tridimensionali, cioè lo spazio totale, perché i materiali diversi il pieno e il vuoto e le dimensioni più grande e più piccolo sono effettivamente una nostra finzione, illusione, convenzione visive, che si situano nella dimensione media in cui viviamo, che si trova tra la macro e la micro, e che anche all'interno della nostra dimensione media tutto è relativo alla nostra percezione: siamo alti 1,70 mt.
E vediamo alla distanza di pochi cm. fino a molte miglia e ciò che non è né troppo grande né troppo piccolo è sempre in rapporto ad una nostra unità di misura convenzionale.
Altra considerazione, il rapporto tra pieno e vuoto ci induce a pensare alle nostre città, fitte di palazzi, che appaiono involucri pieni ma che sono vuoti all'interno ed anche metaforicamente al fenomeno del pieno e del vuoto e della natura, essenziali entrambi, che tanto attrae ed affascina la ricerca degli scienziati per comprendere il mistero che ne scaturisce della materia e antimateria.
Una sostanza questa non si sta quanto corrispondente al vuoto o quanto quello stesso vuoto possa diventare pieno, fino ad una dimensione infinita."
Prof. Enrico Macario
presentazione della mostra personale “Genesi di Monjan”
c/o Galleria “Tu & l’Arte” 14/12/2010 – 14/01/2011
Collezione Cromica: "Sorgente" - 2010

Tecnica mista su tela e corde - cm. 60x80