Hanno scritto di Italo Zappata: Gino Barioli - Isabella Bartalesi Bonifaci - Gemma Bellotto - Marzio Carlotto - Salvatore Fazia - Maria Lucia Ferragutti - Piero Franceschetti - Salvatore Maugeri - Giuliano Menato - Gabriella Zardo - Archivio Monografico Dell'Arte Italiana.
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PRESENTAZIONE CRITICA ALL'ARTISTA
ITALO ZAPPATA
A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA
Pittore che coglie il lato sensibile di un soggetto, i valori più segreti, Italo Zappata estende le sue attenzioni verso luoghi quotidiani per rifulgere la sua acuta sensibilità nei confronti di motivi grafici, colori soffusi e rapporti tonali giocati con rara finezza. Un’immaginazione, leggera e spensierata, di presenze che evocano un’oggettività che racchiude legami affettivi.
Italo Zappata vanta di una rara maestria espressiva e tecnica, dedica interesse all’esaltazione di una natura profumata che si miscela con armonia con gli ambienti familiari. Tonalità morbide e pacate in cui vive la sua vena creativa che si raccoglie in un’intensità di linguaggio potenziato da un grande animo poetico.
Interni, appena accennati, Italo Zappata dà spazio al soggetto principale contornato da pochi particolari ben dettagliati, espressi con colori soffusi e luminosità che irrompono con decisione sulla tela donando all’opera vari piani prospettici e compositivi.
Una pittura che parla di ricordi, di sentimenti, di sensazioni che avvolgono l’osservatore in un viaggio introspettivo per giungere a piacevoli situazioni mentali.
Italo Zappata concentra la sua attenzione su ambienti reali, oggetti che richiamano una riflessione intensa, colori che liberano emozioni di memorie vissute dall’artista.
Archivio Monografico Dell'Arte Italiana - Aprile 2010
"Memoria" - 1982

Acrilico su faesite
“Opere mai viste del noto pittore e scultore Italo Zappata che con lo stupore del fanciullo e la liricità del saggio-poeta ci racconta storie di vita”
Gabriella Zardo
"La Valle dei Sogni"

Acrilico su faesite - cm. 60x70 - 1981
"La bella dignità di Zappata è di essere uno dei rari esseri che amano le cose di un certo destino, come "forme di destino". Dignità di una rara forza, quella della solitudine, che adesso acquista valore proprio grazie alla sua rarità, conservazione, marginalità. Ci sono alcuni quadri di Zappata che conservano un piccolo mistero della vita: del tempo misurato a ore, poesie ed immagini. Un mistero dentro al quale sappiamo, è insepolto ancora il sentimento stesso che ci ha angustiato la vita, per la vita.”
Salvatore Fazia
"Casalinga" - 1978

Acrilico su faesite
“I suoi paesaggi sono il frutto di autentiche folgorazioni visive della realtà trasfigurato da improvvisi bagliori che la accendono tutta e percorsa da un segno leggero, fedele sismografo di fugaci visioni, restano solo labili tracce. .. ”
Giuliano Menato
"Sorpresa" - 1977

Acrilico su faesite
“... Della natura Italo Zappata propone gli stupori della luce che rinnova le cose di sempre; la leggerezza dell'aria che si insinua tra gli oggetti e ne rivela, più che gli spessori, il clima e il timbro, mutevole da stagione a stagione; gli effetti quasi impalpabili del vento ...”
Salvatore Maugeri
Opera del 1974

Acrilico su faesite
"Passeggio" - 1974
Acrilico su faesite - cm. 50x60
“Il pittore della tenerezza. Italo Zappata e la sua pittura che sa incantare per tanta delicatezza e capacità. .. E’ tutta poesia la sua pittura. .. Ogni pennellata è una parola, più o meno dolce, viva. … Osservando la bellezza di quest’arte si ha l’impressione di cogliere un linguaggio che è quello dell’anima. Ci si sente innalzati e con gran voglia di dire: 'Grazie Italo Zappata’ per saperci donare delle emozioni che ci fanno amare di più la vita. "
Gemma Bellotto
Acrilico su faesite
“è una realtà evocata, la sua, richiamata dalla sua sensibilità d'artista e fatta vivere nel colore, come fa la parola poetica che vibra e oscilla fra significati non univoci, che si diffonde come una eco, che serba nella musicalità labile traccia del significato reale.”
Isabella Bartalesi Bonifaci
Acrilico su faesite
"Tramonto d'Estate"

Mista su cartoncino
“Non è semplice parlare delle opere di Italo Zappata: come entrare nella quotidianità trasferita in una visione sospesa e trasognata? Avviene così che sulla faesite si sviluppi un racconto delicatissimo fatto di persone sognanti e di piccole cose che si dilatano per lo stato di grazia diffusa nell'opera e nella quale, figure ed oggetti in posizione frontale, quasi a sorpresa, nell'incanto luminoso si ritrovano.
Maria Lucia Ferragutti
Disegno di Italo Zappata

“Ecco un personaggio difficile da catalogare, un artista o un poeta che sfugge ad ogni canone e per il quale diventa quasi impossibile istituire dei codici di lettura. ... Egli mantiene inalterata la sua serenante contentezza nel ricavare dal passato e dal presente la dolce inquietudine del sentimento che diventa fatto umano.”
Gino Barioli
Disegno di Italo Zappata

“Da una matrice psicologica di ipersensibilità morale e sensitiva, Italo Zappata è stato indotto a scegliere una forma artistica di pura effusione cromatica, ai limiti di una figurazione svanente, fino alle soglie dell'informale.
Immerso in una naturalità istintiva di valori umani perenni entro l'evoluzione dei costumi, egli effonde una sua vena elegiaca, nostalgica e visionaria, in una pittura che io chiamo ineffabile, cioè che vuoi dire l'indicibile, quello che si dice "un non so che" che se cerchi di spiegarlo svanisce l'incanto. E' un limite rischioso in equilibrio tra il nulla ed il sublime.
I quadri di Zappata sono prima di tutto atmosfera, che con parola altrettanto ineffabile si chiama poesia.
E' pittura evocativa di fantasia, che non rappresenta le cose ma i sentimenti che le cose suscitano. Per fare questo Zappata sfiora la tela con una pittura impalpabile, vaporosa, vibrante, talmente rarefatta che diventa ipotesi lirica e stato mentale, da cui affiorano vaghe immagini labili, com'è nel ricordo, nel desiderio, nel sogno. E' pittura romantica nel senso che canta l'assenza, la lontananza, il desiderio, la speranza dentro una malinconia dolce e gagliarda, con una grafia di capricciosi arabeschi ammiccanti, pungenti nel senso dantesco ove è detto "che lo novo peregrin d'amore punge". In una prevalenza di colori teneri, ilari, soavi, rosa lillà celeste, lievita una visione rosea, che implica la sofferenza per il bene perduto, insieme a una calma assaporante, che esalta una realtà soggettiva, centrata nel mondo degli effetti e dei piaceri naturali, nei momenti magici di passione, pietà e tenerezza, vissuti in una fusione sensuale col palpito atmosferico.
Italo Zappata ha scelto il difficile, che richiede un severo impegno, per esprimere qualcosa di lieve, aereo, sospiroso, che sembra facile.
E' una pittura per palati raffinati, che sanno percepire la forza della delicatezza e della grazia, affioranti dalla profondità dell'essere, oltre i limiti delle apparenze.”
Piero Franceschetti (Critico – Pittore – Poeta)
(Inserito nell’Archivio Monografico dell’Arte Italiana)
Le opere dell'artista Italo Zappata vengono esposte continuamente a mostre ed esposizioni. Artista noto nella sua città e in molte città Italiane, la sua arte viene apprezzata da critici, amatori d'arte, dal pubblico e dalla stampa.
"L'Artista Italo Zappata"


Acrilico su faesite
L'artista Italo Zappata ha ricevuto premi e lusinghieri riconoscimenti, le sue opere continuano a suscitare notevole interesse e curiosità nel mondo artistico.
1980 - Galleria "Il Ponte", Vicenza.
1981 - Galleria "Il Ponte", Vicenza.
- Galleria "Leonardo" Pergognana (MN).
1982 - Villa Cordellina, Montecchio Magg. (VI).
1983 - Chiesa San Giacomo, Tema ‘Vicenza Amore Mio’, Vicenza.
1985 - Galleria "2 E", Suzzara (MN).
- Magnifica Comunità di Fiemme, Cavalese (TN).
1986 - Pinacoteca "Europa", Canale di Tenno (TN).
- Sala "Bagni Monte Orione", Abano (PD).
- Magnifica Comunità di Fiemme, Cavalese (TN).
- Terme di Comano, Ponte Arche (TN).
1987 - Galleria "Albanese Arte", Tema: Estetica e Anestesia dell'arte, Terme di Comano, Ponte Arche (TN)
- Bar Borsa Basilica Palladiana, Vicenza.
1988 - Galleria "Palazzo Festari Palazzo "Barbarigo"
1989 - Galleria "D'Arte Moderna", Thiene.
- Villa "Brandizi Cita" Tema: ‘Zone di trasognato mistero’, Montecchio Prec.
1991 - Sala "Consiliare" del Comune, Ostiglia (MN).
- Galleria "D'Arte Moderna" Tema: ‘Rosso di sera musica nel quadro’ Thiene (VI).
1994 - Galleria “civica”, Montecchio Mag.
1996 - Galleria "Ca D'oro", Vicenza.
1999 - Chiesetta San Marco Marostica (VI)
- Palazzo dei Canonici, Tema: ‘Dalla favola alla magia’ Barbarano (VI)
2005 - Sala Consiliare, Municipio Costabissara (VI).
- Galleria Primo Piano Arte Studio, con l'inedito Zappata, Vicenza. Sabato 5 novembre 2005 è stata presentata presso Primo Piano Arte Studio la personale del noto artista vicentino Italo Zappata dal titolo "L'inedito Zappata". presentazione a cura di Gabriella Zardo.
http://www.undo.net/cgi-bin/undo/pressrelease/pressrelease.pl?id=1131106775
2007 - Caffè degli artisti NIRVANA, Vicenza.