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Pittrice Scrittrice | Ghelli Clara

Ghelli Clara opera in Emilia-Romagna nella specifica di Corrente figurativa Corrente astratta .

Per Informazioni: info@claraghelli.it
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Le opere di Ghelli Clara

Esito di Ghelli Clara
La marsina di Ghelli Clara
Il taglio del panciotto di Ghelli Clara
L'abito arancione di Ghelli Clara
L'abito lilla di Ghelli Clara
Ciclo di Bambi di Ghelli Clara
Biografia
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Critiche
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Mostre
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Informazioni
Clara Ghelli vive ed opera a Bologna. Artista affermata e quotata nel mondo dell'arte contemporanea. Sue opere si possono visionare in diverse collezioni permanenti presso collezioni pubbliche e private.
L'arte di Clara Ghelli è un'esaltazione dell'infanzia, le immagini rappresentate ci conducono in luoghi perduti nel tempo, in una dimensione ricca di suggestioni dove si incontrano i segni della nostra fanciullezza. Le opere presentano una rilettura del mondo moderno attraverso una chiave ironica e fantasiosa. Le opere sono cariche di dinamismo e di genialità che l’artista riesce a catturare ed interpretare in maniera singolare. Clara Ghelli unisce il mondo reale con il fantastico trovando una sinergia che svolta nel mondo delle emozioni; le opere sono ricche di concetti futuristi e simboli concettuali che diventano segno riconoscibile in tutta la sua produzione pittorica. Oggetti, figure, reali o fantastiche, forme geometriche conducono l’osservatore a varcare ambienti ispirati alla società contemporanea, passata ed anche futura.  http://www.claraghelli.it/

Guarda il video delle opere di Clara Ghelli su youtube.

Le opere di Clara Ghelli sono presenti in modo permanente in diverse collezioni pubbliche e private, tra cui si citano:
- Museo delle Generazioni Italiane del Novecento "G. Bargellini" di Pieve di Cento (Bologna). 
- Modern Art Museum Ca' La Ghironda di Ponte Ronca di Zola Predosa (Bologna).
- La Pinacoteca Aldo Borgonzoni di Medicina (Bologna). 
- Scuola dell'infanzia di via Flosa a Medicina (Bologna).
- Comune di Bazzano (Bologna).
- Palazzo Ducale di Revere (Mantova).
- Polo culturale e medico, sociale “Du quai de la Pallèe” a Romilly-Sur-Seine (Comune FRANCESE), città gemella di Medicina.
- Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (Mantova).

Clara Ghelli dipinge sin da bambina. L'impegno lavorativo come dirigente presso l'ASCOM di Bologna e gli impegni famigliari rallentano per un certo periodo la sua produzione artistica.
A metà degli anni '80 l'incontro con il Maestro Mario Nanni determina una svolta nella sua attività artistica. Il suo insegnamento, alcuni anni di studio e riflessione affinano la sua capacità artistica, all'inizio degli anni '90 inizia ad esporre le sue opere in personali e mostre collettive di rilievo.
La fase iniziale del suo lavoro è caratterizzata da una meditazione sul tema degli alberi tradotti in linee verticali e masse geometriche, segnate da un intenso cromatismo, che costituiscono il tramite verso la successiva esperienza astratta. A metà degli anni ‘90 le opere sono caratterizzate dalla mescolanza di forme iconografiche ed astratte. La componente spaziale, già presente nelle precedenti composizioni, si sviluppa ulteriormente arricchita dall'apporto della scomposizione cubista e delle dinamiche futuriste.
Nel 2000 espone il ciclo di Biancaneve dove frammenti di cartoons disneyani si sviluppano entro uno sfondo di matrice futurista. E' in questa serie che assume evidenza il tema del "doppio", che fa del quadro un oggetto a più dimensioni percettive. Nel 2002 volge l'attenzione al tema del volto ripreso dai fumetti. Le sue opere mettono a fuoco le zone più espressive del volto umano, come occhi e labbra, di solito illuminati da una luce spot entro una "cornice" creata dall'artista, una sorta di bordo chiaro, quasi un passepartout, che isola l'immagine. In quest'ultimo ciclo parlare di figura non è esatto, si tratta per lo più di testi sincretici che mescolano formale ed informale, linguaggi diversi presi in prestito dalla tradizione e dal suo superamento. Da un lato il disegno e la pittura, antiche forme di espressione, dall'altro la dimensione moderna dei personaggi dei fumetti.

A metà degli anni 2000 le opere ritornano alle fiabe della fanciullezza, arricchendosi di un ulteriore elemento, il collage. Smembrati i quaderni del primo anno di scuola vengono inseriti frammenti degli stessi in un gesto di riappropriazione dell'infanzia. Nascono opere che sono il prodotto di un sogno tradotto in modo concettuale, in cui trovano posto in egual misura fantasia e realtà.

"Fatina mia!" - 2012

acrilico, collage su tavola - cm 95x70 - pezzo unico.

Attualmente Clara Ghelli scrive racconti fiabeschi di cui uno "La notte dei figurini", attinente al tema della mostra "Le insidie della memoria ossia la seduzione delle immagini", è stato letto e trasmesso da TV locali nel corso della stessa (aprile 2017). Video pubblicato da momentidartista.
 

Recentemente l'artista si è dedicata anche alla scrittura. Nel 2013 
Clara Ghelli firma la biografia del Maestro Mario Nanni dal titolo "Mappa di una vita inquieta", Edizioni Aspasia, nel 2016 quella dello scienziato, artista e collezionista Francesco Martani: "Una vita multimediale"  Edizioni Publi Paolini.
   

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